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17 #crocevia

La vetta era vicina, nessuna civetta.
La valle l’avevo alle spalle, sulla pelle
soltanto il bagliore della gioia infinita
della corsa in salita, quasi finita.

Una cerva aspettava me, bianca di luna
tra la nebbia e la neve, sotto i pini.
Una cerva bianca mi chiamava là in cima
per mostrarmi la vita, l’altro lato, i confini
oltre i quali avrei potuto viaggiare
e mi son lasciata incantare e mentre
guardavo, scorgevo, pensavo, lei già
spariva e lasciava la nebbia
a confondermi i passi, a nascondere
i sassi che mi han fatto inciampare.
Nella mia valle, mi aspettava un maiale.

Se resto mi perdo, mi dico convinta,
la meraviglia del viaggio. Il mare
non è nella conchiglia. Una nave
in una bottiglia, sul davanzale, e
una palla di neve di Natale son
tutto quel che mi rimane ma
oltre il vetro, la pioggia danza.


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Published in#numerologie