un papà, una festa

Questi versi sono parte della raccolta
RICORDI NELL’ETERNA ETÀ, pubblicata nel 2018
in collaborazione con la rivista di poesia Contemporaneamente Versi.


Brillavano le stelle
tra le foglie e la rugiada,
o forse eran farfalle,
forse fate, forse nulla
c’era ma davvero non ricordo
altro che il porto
e le barche e la tua voglia
di regalarmi il mondo,
lì al lago, e la vergogna
per la melma che
ne ricopre il fondo.

Quest’anno l’acqua è limpida
e vedo i pesciolini giocare
a chi mangia di più.
Aspettando la primavera
come sempre mi meraviglio
della pioggia e del vento
e del tuo metterti alla prova
pur di restarmi accanto.

Sei silenzioso, anche se parli tanto.
Diamo il pane di ieri alle papere
e i pesci ne aspettano i resti.
Non mi fai mai domande.

Vola un gabbiano, torna un fagiano.
Tutto è grigio. Pedalando torniamo
in collina dal sole. Canta il cuculo,
profuma il giardino di mimose e di viole.

Si scosta una tenda:
è già pronto in tavola.


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