#61 ottaedro

Cammino e sono gambe
e poi corro e sono tutto
tranne testa che si perde
a cercar da qualche parte il frutto
del pensiero della corsa che s’è perso
mentre veloce più veloce alta m’innalzo
sopra i cieli della mente che m’inganna
e prendo il volo senza ali
per tuffarmi poi nei sogni
ad accendere la fiamma
che m’illumina il cammino.

Sono a casa, nel camino
scoppietta, solo, il ricordo
di un tempo che fu,
della corsa, del volo, del tuffo nel blu.

Scoppietta la legna a cercar il mio sguardo
ma mi perdo nei pensieri e non sento
il fuoco che mi avvolge con incanto.
Mentre bruciano le gambe
il dolore mi risveglia
e dal tutto torno in me,
torno piede e torno voglia
di una corsa su nei prati
dove svetta la montagna.

Camminare a più non posso.
Questo cerco mentre il fosso
tra il campo ed il giardino
si fa sempre più vicino.

Salto, volo, poi ritorno,
sono argilla dentro il forno.