In sogno stanotte m’è apparso
Orione. Bello, teneva una spada,
non sapeva il suo nome. Cinque
le stelle che, lento, m’indicava,
mostrandomi come si sovrapponeva
una costellazione alla composizione
di Giove e le sue Lune. Era
tutto chiaro nel limpido riflesso
dell’acqua calma del fiume.

Le piume del gufo eran bagnate.
Un pesce ha increspato lo specchio
ed il gufo è volato su un vecchio
faggio, alto e spoglio, per gridare
al destino di scioglier l’imbroglio.

Sono sveglia. Le mie dita ogni mattina
cantan le storie che trovo tra la brina.

Sono un’anima bambina.