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unico amor

Mit dem Rücken zur Wand
sitzen wir im Schneidersitz
e tagliamo. DA dadamda dand DanDA
canticchiamo. E tagliamo: TZICK!

Tagliamo a strisce sottili sottili

vergangene Ideen, vergangene Typen.
Con le spalle al muro non abbiam di meglio da fare
so schmieden wir uns doch goldene Haare.

Wooosch. ASüüy. Tstsy. Fitzzahhh
sospiriam e chiediam aiuto
to the uncountable winds !?

Respiriamo. Tossiamo. Ci spostiamo
and now the winds are not far. We do
hear them approaching, we swear
we’ll be good workers and they,
they turn back to the dark.

But we’re Gold! He Y! Y OU!
we yell and turn to the dark, too.
Ricuciamo, ora, si lavora bene quando
non badiam alle catene, e cantiamo
Ton DO Ton DO DO AHAAHRGH Ah
ci spaventiamo, poi riprendiamo.

E tagliamo ZAC e cuciamo vvvahi KI
e ridiamo se ridon gli specchi
e se non ridono, sorridiam noi a loro
und unsere Stoffe werden
zur allerbesten Freunden.

Non son ricordi quel che indossiamo,
non è abito ma costume di scena
e non è per coprirti se rinuncio a esser nuda.

Im Schneidersitz sitzen wir jetzt
hier an einem Tisch, ohne Beine wie ich.
Ma con gli occhi già guardo lontano
FSHhh the winds are coming closer
and my gold is getting lighter
for the day I say YO AMO.

how would you make the poetess happier?

Published inworld poetry