orizzonte

Uscire
per regalare sorrisi, e
raccoglier invece
sguardi sognanti e volti
sereni,
abbracci di pace e caffè
tra le vie di un presente
che mi riporta sempre
da Te.

Non guardo più la strada
su cui poggio i piedi
né mi ricordo di alzar gli occhi al cielo
ma fiduciosa procedo, fino a casa.
Ad ogni passo sento bussare
il cuore, e corro ad aprire,
come vedi,
per far entrare il mistero
che Tu sei.

Come sai,
è sul limitar dei miei giorni
che appendevo i miei sogni
ad asciugar dalle lacrime. Ma ora
li tengo addosso i miei fogli
e di notte
lascio spazio al sentiero
in cui tutto guarisce.

Entro in casa dalla finestra
con lo sguardo che ho imparato
e sistemo quel Tuo quadro
prima di bussare.

Venite a vedere
chi sono?
Ho portato in dono
il mio tempo.

Sul campanello era scritto:
MONDO.