moka

Mi piace restare a guardare
i quotidiani gesti
rituali
di chi sembra saper come fare.

Sorge il Sole a festeggiare il giorno,
illumina il viso di chi credevo divino,
disegna l’ombra di un essere umano
che beve del vino.

Impasta il pane un signore bianco
mentre una mamma spiega a suo figlio
di che colore è l’interno del burro.

Con la mia penna io scrivo una rima,
cerco nel cielo uno spicchio di Luna
tra l’arcobaleno e la mia cintura,
dimentico l’ora, una volta ancora.

Mi ricordo di essere storia
quando la Terra è in rivoluzione,
festeggio tutte le costellazioni
mentre insieme brindiamo al rosé
e di rito preparo un caffè.