le vie infinite

Sarà stato un giovedì pomeriggio,
in riva al fosso, quando Anselmo incontrò Germany, l’elefantessa madre dei tre elefantini del circo.

Estraneo a sé stesso, non riconoscendosi nel proprio riflesso, Anselmo, come già Narciso, si tuffò incontro ad un destino mai scritto e, caduto nel corso del tempo, si lasciava portare fino al fiume increspato dal vento.

Germany lo vide passare,

tese la proboscide
come a volerlo salvare,
e lui colse la carezza ma
lasciò perdere ogni certezza
e una volta che fu alto nel cielo
libero d’essere piuma, foglia, aereo
o aquilone senza filo,
si mise a volare
finché non raggiunse l’immenso mare.

Germany fu molto triste
e per tre giorni pianse
tutte le storie che mai conobbe
ma al quarto giorno capì
che la sola cosa che possiamo imparare
siamo noi, sono io che qui
adesso ho un cuore che batte
forte tra due mani che abbracciano
tre artisti di strada e una grande mamma,
è Anselmo che sorride
dallo specchio di una vetrina
vedendosi bello, elegante elefante
finalmente cosciente
di avere tre figli e una vita davanti.

Niente applausi. Andiamo
insieme a conoscerne altre.