la storia di Fede e di Gaia

Correte bambine! Correte ragazzi!
Venite ad ascoltare
questa storia che la neve
ha sussurrato fino al mare
e poi nella notte è piovuta su di me
chissà perché!

Correte! Portate a braccetto nonni, nonne e pupazzi!
Venite qua a sentire
la storia della notte
in cui tutto cambiò
Venite! Venite! Vi racconterò!

C’era una volta
un pianeta speciale,
con le piante coi fiori
e le stagioni, ed il sale.

Su quel pianeta abitavano in tanti,
c’eran le mucche e anche gli elefanti,
c’erano i coccodrilli e tanti asinelli,
farfalle, scarafaggi, lucciole e libellule.
C’erano i microbi e i cavalli veloci,
le volpi, le oche, moltissimi lombrichi.
C’erano rane ch’eran state girini,
e mi han detto che c’eran persino i delfini!
Balene e pappagalli, gamberoni e pesci gialli,
nel cielo e sulla terra
la vita – oh! com’era bella!

Su quel pianeta abitavano tutti,
chi in carne ed ossa e chi invece nei sogni,
chi nei ricordi e chi nei pensieri,
chi nelle storie, chi nei desideri.

Abitava là anche una specialità speciale
che era una sola ma era mille e di più
e colorava il cielo di blu
per chi, nella notte, da sotto in su
puntava il naso nell’universo e quaggiù
illuminava d’azzurro le dodici ore
in cui sereno splendeva un bel Sole.

Questa speciale specialità
era mille diverse ma era una soltanto:
era goccia, era oceano, era nuvola bianca,
fiume, macchia nera, tempesta,
e colorava per sempre lo sguardo di chi
da sopra fin sotto guardava noi qui
e chiamava Azzurro un pianeta solare
che per noi è la Terra che ci fa camminare.

Avete capito di chi stiamo parlando?

Lei conosce a memoria ogni mondo,
cambia la forma ma ricorda la storia,
ha fantasia ma è sempre seria e sincera
perché senza Lei non ci sarebbero i fiumi
né i pianti né i succhi e nemmeno i capricci,
non ci saremmo qui noi a guardarci negli occhi,
raccontandoci come, tra rocce e saette,
l’Acqua dà vita al giorno e alla notte.


continua …