#123 trifoglio

Ero in Irlanda e sorridevo
mentre dormivo e non capivo
che a sorridere era la vita
che ovunque fossi mi veniva a cercare.

Rose e viole e fate nei prati
cercavano posto nei miei ricordi
e corsi, a piedi nudi corsi,
quando ero a Linate a guardare i decolli
ma non presi il volo. Soli e folli
restarono gli angeli a curare i miei passi
e io andavo avanti, più lontano
verso l’abisso.

Cercavo fortuna, poi, sulla strada
tracciata per cogliermi e fui grata
alla vita e alla Terra per ogni momento
ma solo cadendo riuscii a cedere
all’invito di un semplice simbolo
e, finalmente, credere.

Come me, tu sei sposa, tu sei madre.
Come me, tu sei figlia.

Spazio e tempo in noi si confondono.
Siamo pura meraviglia.