455 #mitologia

Erano i primi giorni di un’estate fresca
o gli ultimi di una primavera di noia e speranza,
pescavo idee e sogni con un amico
e toglievo vecchie foto
dalla parete più grande della mia stanza.

Mangiammo una trota e due pescigatto,
progettammo un continente per un nuovo mondo,
non ci guardammo negli occhi
per dirci addio
perché lui si voltò, come tutti,
dalla parte dei fatti e delle tombe di marmo
con due date incise e i fiori recisi
a raccontar dell’amore il lato più buio.

O fui io a voltarmi, richiamata da un corvo?
Dove siete, voi vivi, voi amici, voi
compagni in questo deserto
senza dei né eroi ma di divi
pieno e ricolmo
di gesti che non riconosco?

Uccidevano, nei libri di storie,
i leoni e le streghe, e a salvarsi
eran sempre le solite frasi.

Ma oggi, da sola,
non nel sangue ma con la sola parola,
scriverò la storia nuova
e soffierò nell’aria mille piume bianche
come il miele dolci e
come una mamma
felici.