papavero

Pensavo alla vetrina
coi colori ancora chiusi
e ho battuto forte il naso
contro un giorno senza fiato
speso a tessere le lodi
di un’idea senza fortuna.

Sarà il rosso o sarà il viola
a segnar questo tramonto?

Sogneremo un verde abbraccio
o vivremo nell’azzurro
oltre il blu del grande buio?

Ma cadon già i petali
e mi ritrovo a contare
le occasioni perse
tra mille semi dispersi
su un pugno di terra
senz’acqua

e tre lacrime
per rifletter, del mondo,
la trasparenza più chiara.

Abbandono ogni peso. Vieni
con me a smagliare
un cielo basso
e una nuvola mai fiorita?

Tienimi
le mani e lasciamo
che il tetto, tutto, crolli
per far posto alle stelle
e al vento che fa sbatter le porte.

È tempo
di sorprese e risvegli,
è tempo di uscire
da tutti i contorni.