#275 disgelo

All’inatteso mi apro e prometto
che resterò feconda. Adesso
che ho il profumo dell’acqua calda
addosso, posso finalmente correre,
ad occhi chiusi, coi piedi nudi
tra le nuvole e il fosso
in cui caddi in quelle ore lontane
da me e dal mio fondo.

I tempi sono maturi ma i frutti
restano ancora sicuri, sugli alberi,
come addobbi in attesa
di una nuova epifania.

Ma ad arrivare sarà un fiume
o forse un’altra goccia soltanto
a segnare il punto
a cui ogni vita ritorna.

Conterò i ciottoli e i sassi
che tra le stagioni cadono
e sul piano diventano sabbia.

Costruiremo, non castelli né isole
ma ponti sospesi e dimore
ricche di grazie e di gioia.