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Autore: Marta Gazzola

#3 mamma donna

Coi suoi misteriosi inganni,
arrivò l’atteso autunno,
e passavano gli anni
e vestivamo nuovi panni
e scrutavamo noi la luna
interrogando la fortuna,
cercando quel segreto
che dev’essere svelato,
ma cambiò il mondo rivelato,
cambiò il vento e cambiai stato.

Mi ritrovò la primavera,
prima vera mia sincera
compagna di giochi e di follie,
e poi l’estate e le sue vie
verso quei mondi lontani,
e noi tenendoci le mani
fino all’autunno che tutto spoglia,
fino all’inverno che meraviglia
e poi di nuovo la primavera, e
di nuovo estate, di nuovo era
dolce quel frutto, doppiamente delizioso,
che è tutto e niente e in cui
almeno oggi, riposo.

#2 aldilà

i miei libri li ho bruciati
i libri miei li ho fatti fiamme

i miei vestiti li abbino ai gioielli
gioielli miei, regali e capricci

la mia casa è il luogo che curo
e la mia stanza un rifugio sicuro

mi cibo di piante e dei tuoi baci
se scrivo di te è perché mi piaci

#1 bagnasciuga

Oggi passeggio nel bosco,
è tutto giusto.

Cammino nel giardino
osservo il mio cosmo
nell’infinito degli universi.

Un ragno che tesse la tela.
Un faggio gioca alla luce del sole.
Un sasso si crede una sfera.
Una bimba che sogna parole
vuol vedere cadere una mela
ma i meli non sono mai in fiore.

Stasera andrò in riva al mare
a cercare le barche ed il sale,

camminerò dove ho già camminato.
Sulla sabbia, là dove è bagnato
mi perderò, resterò senza fiato.

Un pesce si lascia pescare.
Un cane si diverte a nuotare.
Una donna che mangia una mela
cerca la terra e una voce sincera
che le dica di tuffarsi e sognare
perché già è maturo
il tempo per lasciarsi andare.