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Categoria: #numerologie

numeri come hashtag lanciati nell’universo

#55555 di necessità virtù

Roccia. Senza vita, roccia,
su roccia, dal fuoco
sboccia. Fiorisce d’acqua una pietra
ed è subito casa
di miliardi di alghe e una formica.

Nuoto.

Tra le maglie del possibile
mi chiede mia figlia
quanto spazio vorremmo lasciare
alla meraviglia?

In volo scorgo una carta mai vista
e mi rattrista
scoprire di non aver le parole
per dirla. Quale
meraviglia può restare per sempre nascosta?

Scrivo.

Sulla roccia si posa una foglia,
muore. Rinasce.
Terra su Terra cresce
la storia.

E anche io vivo. Rispondo
nel buio di occhi ancor chiusi
che lo spazio è infinito
ma posto
non ne ho per la materia brulla.

Tutto brilla. Tutto
vuole esistere e può
esser miracolo ed esser

respiro.

#274 gioviale rientro

Sotto un cielo vivo d’argento
hanno giocato i nostri bambini
a nascondersi da noi e dal vento
che forte soffiava per riportarci vicini.

Tra il Sole e la Luna abbiamo visto una stella
che brillava ad incoronare il momento
in cui tutto stava cambiando.

Ho spolverato le foglie più verdi
dai segni del tempo
e accarezzato le vecchie ferite
ora felici di essere cento.

È bella
casa nostra e profuma di legno
quando riapriamo la porta
e ci abbracciamo nel calore del sogno
che stiamo vivendo.

#275 disgelo

All’inatteso mi apro e prometto
che resterò feconda. Adesso
che ho il profumo dell’acqua calda
addosso, posso finalmente correre,
ad occhi chiusi, coi piedi nudi
tra le nuvole e il fosso
in cui caddi in quelle ore lontane
da me e dal mio fondo.

I tempi sono maturi ma i frutti
restano ancora sicuri, sugli alberi,
come addobbi in attesa
di una nuova epifania.

Ma ad arrivare sarà un fiume
o forse un’altra goccia soltanto
a segnare il punto
a cui ogni vita ritorna.

Conterò i ciottoli e i sassi
che tra le stagioni cadono
e sul piano diventano sabbia.

Costruiremo, non castelli né isole
ma ponti sospesi e dimore
ricche di grazie e di gioia.