Pa Pa

oh, Padre! Dov’eri mentre mi davan tutte le risposte? Per tener i loro punti fermi ho perso i miei interrogativi e adesso che tu torni ho solo le mie mani nude, da offrirti. Perdonami, ti prego e dimmi come fare per restare sempre pronta ad accoglierti. Original English version here

quattro riti preparativi

Lo scoiattolo s’inchina. Il pettirosso si scombina. Vola in alto, la libellula. Sorridiamo, noi, ogni cellula. Ci travolge un fiume in piena. Nell’abbraccio del tramonto ripartiamo per il mondo a cercar la fantasia ch’è nascosta oltre la mia. Nella notte senza stelle, fredda e umida, ribolle la tua forza e …

alfabetizzazione multidimensionale

Andare a ballare. Cercare. Donare. Elettrizzare. Fantasticare e giocare. Hanno verbi felici i coraggiosi. Le mie mani, invece, nascondono immagini oniriche, e sperano di poterle un giorno – ma quando? – rendere vere. Sognano intanto trame diverse, una pazzia volontaria, una storia in una zattera libera sulle onde del mare.

Ma Ma

oh Mamma! corri qui e abbracciami! Non ti curare dei castelli di plastica che ho costruito mentre tu eri lontana. Il mio cuore ha già perdonato. Guardami. Ti prego, perdonami. Grazie. Original English version here

primaverile

Sui vetri batte batte la pioggia una musica senza parole e scrive di gocce una storia per chi non sa più ascoltare. Martina sorride, ringrazia il vento e le stelle per quel giorno stupendo in cui le piovve dal cielo l’Amore e aggiunge alla storia una lacrima essiccata al calore …

uno spazzino

La vede bene, la carta straccia, e legge disperazione, in ogni faccia. Spia i fogli, ne fa buffi origami, regala al cosmo i pensieri che ami. Ma come gli pesano, le nostre impressioni! E come lo imbrigliano le vostre canzoni! Si scopre e si lava, lascia andare ogni peso, in …

il pomeriggio del guerriero

La terra degli avi aspetta, là sotto il sangue di donne che stanno all’ascolto. La Luna risplende, nel cielo dei padri. La marea s’innalza a cullare i neonati. I colpi, li sente, delle nostre saette. Estrae le frecce, ne osserva le piume, soppesa il legno, le regala al fiume. Dal …

epilogo

Come sono belle le donne di novant’anni! Sorridono ai bambini che non vedranno crescere, han fiducia nella vita che torna ad esser infinita. Hanno fiducia nell’oggi le donne di novant’anni, pensieri schiariti dal tempo passato vivendo e pelle tornata morbida dimenticando. Piene di grazia camminano curve e leggere spingono avanti …

transizione

Poco più avanti, in fondo alla strada, c’è una casa grande, abbandonata: ho voluto che andassero là ad abitare due degli autori delle mie trame. Poco più avanti, in fondo alla storia, c’è un giocatore che stravolgerà tutto: ha voluto che andassimo a rivangar l’alfabeto, rivendicato il diritto che il …