re maggiore

era un bel giorno di primavera o forse era inverno, ma la neve non c’era. splendeva l’azzurro tra i rami spogli e anche io avevo finito i fogli. era un giorno azzurro e sereno ma tu avevi pianto quando io non c’ero e mi raccontavi, con gli occhi un po’ …

ogni domanda è un’offerta

Non rinnegar le monetine di rame: son quelle con cui ci comperiam il pane. Non criticar le monete d’argento quando un altro faranno contento, perché un bel giorno verrà da te a chiederti – in offerta, di grazia, che c’è? E delle monete d’oro non aver paura! Abbaglian, lo so, …

liberatoria

Non chiedo permesso, signor Rodari: l’ispirazione mi ha preso le mani! Le rendo grazie, signor Gianni, per avermi allietata per anni ed anni! Chiedo scusa ai grandi poeti, ai filosofi, a cantautori ed asceti, ma sono sicura al cento per cento che ogni bambino sarebbe contento se tutti provassimo ogni …

punteruolo

Un punto si mise un giorno in cammino, si vide segmento e si spaventò un pochino, si dimenò allora e pianse ai quattro venti, diventando poligono e mettendo i denti. Andando poi a spasso in alto ed in basso divenne solido come il Gran Sasso. Facendosi però poi piccino piccino, …

mamma mia!

Una gocciolina d’acqua, piccina si mise in cammino di buona mattina, quando ancora la stella nel suo cielo più grande non illuminava il sentiero del fante. Un pensiero, nel frattempo, annullò lo spazio e le si trovò accanto e così i due, figli e fratelli, solcaron i mondi in cerca …

invito a nozze

Al mio funerale vestirò di bianco. Ci sarà un’arpa e un coro sbilenco canterà le mie rime, spogliando le rose, sfogliando le spine, per gettarle in pasto al fiume insieme con le piume ormai distrutte che furon le mie penne e che quel mattino torneran tra le stelle. Sarà mattina, …

chi si abbraccia lo sa

Vivono sempre felici e contenti nel regno in cui i cieli son più che venti e le terre son tante quante le rose e le spine pungon solo se prese. Sono tanti, sono umani e divini, ci son tante volte quante voglion i bambini. Stanno nascosti dietro occhi severi e …

viola come musica

Questa è la storia del suonatore che partì camminando e arrivò non si sa dove e del suo Angelo custode che arriva sempre fino al cuore: Vi racconterò di quando tutto è cominciato, quando son partito per il mondo sperando d’avere abbastanza fiato. Suonatore di viola, ho lasciato il mio …

un papà, una festa

Questi versi sono parte della raccolta RICORDI NELL’ETERNA ETÀ, pubblicata nel 2018 in collaborazione con la rivista di poesia Contemporaneamente Versi. Brillavano le stelle tra le foglie e la rugiada, o forse eran farfalle, forse fate, forse nulla c’era ma davvero non ricordo altro che il porto e le barche …