permanenze

Missing my worlds, missing my words. Ho speso epoche intere a cercar di spiegare le vele. Non sapevo navigare, seguivo la stella polare perché tra i banchi avevo imparato che è punto fermo ed è punto fissato. Sailing my oceans, seeding my deeds, reflected in water, I am other than …

#24 seconda meiosi

Vai dal panettiere, compra il pane. Prendi la biciletta, oltre la collina, oltre la strada, più in fretta, veloce, scendi per la via che pian piano ti appare. Chiudi gli occhi, fidati del vento e della terra, lascia che il fuoco giochi con i tuoi desideri, e ora, proprio qui, …

#14 calibrando

Ho piantato un albicocco, ho sognato una mia amica, ho scansato vecchia vita e adesso son qui, sfinita. Era bello il mio giardino con i rovi e anche l’abete, vicino all’inverno. Non ho mai estirpato niente, nel mio cuore trova un posto tutta quanta la mia gente e anche chi …

giravolta

Brillava la notte truccata di neve. Scaglie di diamante alla luce dei lampioni e la Luna, nuova, che non c’era, eppure illuminava i miei passi tra i rischi del ghiaccio e quattro gradassi vecchi pensieri a sporcar gli stivali di ieri. Brillava la Luna, là, oltre il destino, e io …

uncovered

and it rains everytime I want to bike, it rains. but it rains everytime I want to bike, it rains. so it rains everytime I want to bike. if it rains everytime I need to bike, I’ll get rather wet in a desperate crying. so I never want to bike, …

cilindro

T’amavo a piedi nudi sulla neve e poi per i prati fioriti e tu mi amavi come una scoperta che ti riportava al senso del primo dissentire. Ed era semplice così, amando, disertare il tempo per abbracciar l’infinito. Al dito non portavamo anelli. Una collana di perle di lago, un …

#106 ho voluto la bicicletta

Una bicicletta color chamapagne e lo sguardo fisso di chi guarda lontano. Dio mi ha detto di sorpassarlo per vedere cosa c’è oltre l’umano. Ho alzato gli occhi al cielo, celeste e altissimo, illuminato di bianco bianchissimo. Pensavo alle foreste mentre la strada saliva e io cadevo. Terra han toccato …

Re Maggiore

Era un bel giorno di primavera o forse era inverno, ma la neve non c’era. Splendeva l’azzurro tra i rami spogli e anche io avevo finito i fogli. Era un giorno azzurro e sereno ma tu avevi pianto quando io non c’ero e mi raccontavi, con gli occhi un po’ …

coordinato

tu, che leggi poesie e mi dici son più belle le tue tu, che leggi le mie poesie e dici che non le capisci tu leggi di scienza e di arte, tu che sei sempre sincero quando ne prendi parte e tu, che mi hai regalato nuove parole, mi chiamavi …