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Tag: amare

cilindro

T’amavo a piedi nudi sulla neve
e poi per i prati fioriti e
tu mi amavi come una scoperta
che ti riportava al senso del primo
dissentire. Ed era semplice così,
amando, disertare il tempo per
abbracciar l’infinito. Al dito
non portavamo anelli. Una collana
di perle di lago, un cappello da mago,
tra l’oro sottile dei tuoi grandi quadri
e le mie righe spesse, prendevano vita.
Nostro figlio ballava e si divertiva
con le finestre che restavano aperte
per la libellula che arriverà.

Noi stavamo a guardare, qua.

E adesso che t’amo oltre ogni infinito,
adesso che portiam un anello al dito,
ancora restiamo a guardare
una pancia che cresce, una libellula.

Ma già domani, con la mia bicicletta,
ti porterò là dove il tempo non aspetta
e semineremo non perle ma i semi
che la vita ci ha portato in dono
nella promessa del nostro giradino.


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back to the point

He brought me to the source!
My horse, black horse
brought me quickly to my eternal spring!

È caduta la pentola che
stavo asciugando e ho riso
del vuoto che lasciava
tra le mie mani, sorriso
al pensiero che nasceva
trottando – the horse forse
my horse, the very black horse
got me there because
all I need is to realise
that I could live by myself.

Cavallo nero, cavallo pazzo,
non era un pozzo la fonte del vero
ma una sorgente d’acqua corrente,
portata dal vento nel ricordo del mare
e così lasciata di nuovo libera
di rinascer per amare.

Black horse, powerful horse
do you know how I deal with the unknown?
Yes, sì tu lo sai che io amo i miei guai
e che in tutte le nostre corse
I’m going to wear my pineapple crown.

Ad aiutare chi non può essere aiutato
e guarire ciò che non vuol essere visto
imparerò prima che appassisca il vischio
e per Natale regalerò comete a chi,
come te, sa chi sta andando a cercare.

Ad imparare quel che non si può dire
brought me my black horse, SISSIGNORE
AH! per amore si può solo amare.


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unico amor

Mit dem Rücken zur Wand
sitzen wir im Schneidersitz
e tagliamo. DA dadamda dand DanDA
canticchiamo. E tagliamo: TZICK!

Tagliamo a strisce sottili sottili

vergangene Ideen, vergangene Typen.
Con le spalle al muro non abbiam di meglio da fare
so schmieden wir uns doch goldene Haare.

Wooosch. ASüüy. Tstsy. Fitzzahhh
sospiriam e chiediam aiuto
to the uncountable winds !?

Respiriamo. Tossiamo. Ci spostiamo
and now the winds are not far. We do
hear them approaching, we swear
we’ll be good workers and they,
they turn back to the dark.

But we’re Gold! He Y! Y OU!
we yell and turn to the dark, too.
Ricuciamo, ora, si lavora bene quando
non badiam alle catene, e cantiamo
Ton DO Ton DO DO AHAAHRGH Ah
ci spaventiamo, poi riprendiamo.

E tagliamo ZAC e cuciamo vvvahi KI
e ridiamo se ridon gli specchi
e se non ridono, sorridiam noi a loro
und unsere Stoffe werden
zur allerbesten Freunden.

Non son ricordi quel che indossiamo,
non è abito ma costume di scena
e non è per coprirti se rinuncio a esser nuda.

Im Schneidersitz sitzen wir jetzt
hier an einem Tisch, ohne Beine wie ich.
Ma con gli occhi già guardo lontano
FSHhh the winds are coming closer
and my gold is getting lighter
for the day I say YO AMO.

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9 #turchese

Nella foresta dei sogni miei
ci sono io e tu non ci sei.
Ci sono maestri, mastri e viandanti
ci son le fate e addirittura i santi
e ci sono rose, edera e faggi
e i passaggi segreti dei sette saggi
che non furono re, non furon regine,
nemmeno draghi o principessine,
che furono allora e fuggiron lontano
a cercar te, mio principe amaro,
mio scoglio, mia riva, mio argine dolce,
che accompagni i miei passi pieni di forse
e mi riporti indietro su su nella torre
del mio castello di roccia e di pane,
e poi giù al fiume che al mare scorre,
sempre leggero, con la tua spada di rame
che tutto unisce e sembra tagliare,
che sembra brillare alla luce del giorno
ma è nella notte che segna il ritorno
del principe amaro dal dolce cuore
e della sua principessa, senza nome.

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