quadrifogli

Seduta sul divano, di fronte a un camino soltanto immaginato, ma acceso e vivo, cerco stelle oltre il soffitto, dietro le nuvole rade, dopo la luce che ancora dipinge ma solo col blu il mondo e aspetto di chiudere gli occhi per rivedere quel giorno in cui saremo oltre il …

fili di grano

Scottava lo scivolo. L’aria era pesante e ferma, in quell’estate sgangherata, dimenticata tra una primavera finita male e un autunno che non si sapeva se mai sarebbe tornato. La sua amica più dolce si era trasferita in un’altra città, il cane era malato e passava le giornate a sonnecchiare all’ombra …

#555 campanule bianche e noi

Lungo il Po passava il tempo, lontano da me e io, sognavo città che non sapevo creare nello spazio di una vita normale. Ho aggiunto al sogno una dimensione e poi un’altra ed un’altra ancora e ora unisco i punti che restavan distanti, costruisco palazzi e ponti più alti e …

o’clock

Du jour où j’ai rencontré Marta je me en souviens bien. Ma prima? Vivevo nelle pause del mio fantasticare, guardavo il melograno fiorire maturare e aspettavo le campane per uscire, correr fuori tra le strade e le case illuminate dal buio di ieri. Today I say ti amo and you …

origami

Aspettando una notte serena per puntare il telescopio ad oriente, chiusi gli occhi, a cuore aperto ho ritrovato in me tutto l’universo. La gente passeggia e cena, si sorride mentre io ancora sogno. – Amatevi, Amatevi! dice quella voce che io, sola, ascolto. Apro gli occhi e ti vedo. Ti …

primaverile

Sui vetri batte batte la pioggia una musica senza parole e scrive di gocce una storia per chi non sa più ascoltare. Martina sorride, ringrazia il vento e le stelle per quel giorno stupendo in cui le piovve dal cielo l’Amore e aggiunge alla storia una lacrima essiccata al calore …

#203 eco

Soffiava il vento a disordinarmi le idee, ripeteva parole che non erano verbi ma voci come specchi nel deserto. Scomparivo. E ancora scompaio quando voi non mi vedete, io muoio e scompaio quando non mi cercate o non credete alle fate. Ma ormai io ho chiesto il miracolo più grande: …

#101 adolescenza

Tra le lettere nascondevo i miei mondi dando loro mille voci più forti. Dietro gli occhi portavo le lacrime. Coi sorrisi abbracciavo le nuvole. Leggevo per ingannare il futuro, dimenticarmi del mio destino, far scorrere i giorni come le notti e le primavere come i lunghi inverni. Leggevo e scrivevo …

discontinuità eliminabile

Azzurro come un principe è il mio pianeta. Bella come il Sole e ricca come un cuore di mamma è la mia Terra. Oggi ho incontrato la me stessa di ieri. Forte l’ho stretta in un abbraccio profondo come l’Oceano, pacifico e sereno come il cielo che credevo limpido e …