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Tag: ancora

77 #merli #merletti

Le porte dell’eternità erano aperte da sempre.

Tra le pieghe del tempo che fugge
giocavano le ombre e sfuggiva il motivo
della mia esitazione. Non posso
far altro che accetterla, darle un nome.

Tengo in mano un’ancora. Guardo in alto.
Il cielo è tempesta e sotto i miei piedi
il mare è in burrasca ma sul limitare
della mia superficie è tutto calmo e
tutto tace. Le ombre sono nuvole di luce.

Avanzo di un palmo. Le vedo le palme
dell’oasi promessa, mi volgo al tumulto,
ho paura e così urto le mie corde più sottili.
Vibro più forte. Sono io quelle porte.

Ho tenuto in tasca un sasso, lo faccio spesso.
Getto l’ancora con il sasso, impugno i battenti, busso.
Un castello di sabbia si scioglie
nel vento. Sono oltre le porte, adesso.

Sono sempre aperte le porte dell’eternità.


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