tazze e tazzine

Quanti ospiti ospito nei terreni del mio divagare? E quanti mi ospitano, mi offono un tè alle erbe più strane, mi parlan di ombre che non sono mai chiare? Ma le ombre mi cantano canzoni di festa ed è alle fate che chiedo di ordinarne le gesta intrecciate e confuse …

#179 intreccio

Ho visto la primavera in un filo d’erba. In una goccia di pioggia che non cadeva ho letto la storia di chi non c’era. Nuvole dipinte, all’orizzonte, oltre il lago, mi han mostrato il sentiero del mago. E foglie nuove, su rami secchi, e vecchi col bastone e occhi, tanti, …

#47 uno zero

Cori angelici riempiono i miei silenzi e altissime mura cingon la quiete che non trovo in queste ore liete. Angeli cantano e la tartaruga resta con me, ad ascoltar come il canto del cuore somigli alle onde del mare: andare, restare, tornare, restar. Son quattro i tempi dell’incanto ma sempre …