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Tag: angeli

tazze e tazzine

Quanti ospiti ospito
nei terreni del mio divagare?
E quanti mi ospitano,
mi offono un tè alle erbe più strane,
mi parlan di ombre che
non sono mai chiare?

Ma le ombre mi cantano
canzoni di festa
ed è alle fate che chiedo
di ordinarne le gesta
intrecciate e confuse
come rami selvaggi,
protette dal vento
che cambierebbe ogni mondo.

Tolgo grigi sassolini
tra le dita dei tuoi piedi
mentre tu guardi la credenza e ti chiedi
se riuscirai a ritrovare
quel disegno cinese,
quel ricordo e quel sogno
in cui eri felice.

Agli angeli chiedo
che ti restin vicini.
Sei pronta a varcare i confini?

#179 intreccio

Ho visto la primavera
in un filo d’erba.

In una goccia di pioggia
che non cadeva
ho letto la storia
di chi non c’era.

Nuvole dipinte, all’orizzonte,
oltre il lago,
mi han mostrato il sentiero del mago.

E foglie nuove, su rami secchi,
e vecchi col bastone e occhi,
tanti, pieni di tristezza,
e il mio cuore che batteva
l’eterno ritmo
della vita che mai si spezza.

Nel vento, angeli e fate
e tutte le scintille nate
tra le nostre mani, intrecciate.

Ho visto la primavera
anche nel tuo cuore.

Così sia,
tutto sia Amore.

#47 uno zero

Cori angelici riempiono i miei silenzi
e altissime mura cingon la quiete
che non trovo in queste ore liete.

Angeli cantano e la tartaruga resta
con me, ad ascoltar come il canto
del cuore somigli alle onde del mare:
andare, restare, tornare, restar.

Son quattro i tempi dell’incanto ma
sempre sette i sigilli di chi, a pezzi,
cerca l’uno nel tutto e non trova
che zeri. Tra i miei pensieri oggi
navigava una sirena che chiedeva
di morire e, insieme con me, rinascere
ma lungo il fiume, con piume di rapace
capace di tutto, e ho dovuto negarle
il lutto per farle ascoltare il coro cantare
e abbattendo le mura lasciar entrare
tutta l’acqua del mondo, quindi chiudere
il cerchio. Cercavo lo zero, davvero
non cercavo che lui e non lo sapevo.

La sirena si è spenta e, con lei,
il rapace che ero.

È quel che volevo?