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Tag: attesa

14 #calibrando

Ho piantato un albicocco,
ho sognato una mia amica,
ho scansato vecchia vita
e adesso son qui, sfinita.

Era bello il mio giardino
con i rovi e anche l’abete, vicino
all’inverno.
Non ho mai estirpato niente,
nel mio cuore trova un posto
tutta quanta la mia gente
e anche chi mai sarà mio,
nel giardino, trova spazio.
È infinito il paradiso
dell’amar profondamante
e se l’amor mi vuole inerme,
starò qui, nel mio silenzio,
a dar tempo al nostro
inferno.

Ho scalato l’albicocco,
da lontano ho visto un fiocco
e una mano salutare
chi è uguale.

E la mia bicicletta?
Non ha fretta, lei
mi aspetta
per portarmi a pedalare
in salita, fino al mare.


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15 #nutrimento

A modo mio, ho imparato a friggere i pomodori verdi
e le occasioni acerbe, allo stesso modo le colsi,
inebriandole di parole frizzanti e qualche stellina
di pane, di quel pane raffermo che non placa la fame
né la sete di gloria. E ho perso il senso della storia.

Indosso un mantello di pelli di falco,
sogno ancora sudando quel fungo marcio
che distratta mangiai quella mattina
tra i boschi brulli e la riva del fiume.

Maturazione perfetta. Chiede molta attenzione
la natura e mi manda una Luna a cui ululare
il dolore dello speziale, che ancora una volta
ha aspettato troppo pur di condire col suo sapere
i salmoni vecchi che non risalgon le ore.

Ma è finito il tempo in cui andavo a caccia
e la Natura riprende la sua luna e sboccia
subito un fior di rugiada là dove prima era solo strada.
Nelle lacrime mi specchio e non aspetto:
nutro l’attesa con il mio colore e con il sogno
di affondare il naso tra profumi maturi
e già chiamo gli amici più lontani perché
arrivino in tempo per assaggiar il mango.


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