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Tag: cerva

40 #atto #secondo

Lasciavo il tempo
scorrere e non vedevo
la dolce cerva nel cortile
che aspettava, all’imbrunire
un po’ d’acqua e sollievo
dal freddo del vento.

Ho spento la luce allora,
lentamente ho aperto la mia dimora

e subito il lupo ha sbranato la cerva
e poi me, e tutta la mia famiglia.

Guardo nel cielo buio ed oscuro,
cerco le stelle su questo muro
che è pancia di lupo in cui siamo insieme,
ch’è una paura che tutto trattiene.

Guardo la terra rossa di sangue.
Cerco la cerva, non piange
né di terrore né di gioia o tristezza
ma in silenzio lecca, accarezza.

– è quindi questo il nostro destino?
curarci di noi e dell’intestino
del lupo improvviso che ci mangiò.
Ma io voglio gridare, urlare, strillare
ch’io no, non ci sto!

Sorride la cerva, con tenerezza,
si rivela una piccola cerva di pezza.
Il lupo è soltanto il mio letto ormai sfatto.
Il risveglio è vicino.

Vesto a lutto e
sbuccio un mandarino.


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17 #crocevia

La vetta era vicina, nessuna civetta.
La valle l’avevo alle spalle, sulla pelle
soltanto il bagliore della gioia infinita
della corsa in salita, quasi finita.

Una cerva aspettava me, bianca di luna
tra la nebbia e la neve, sotto i pini.
Una cerva bianca mi chiamava là in cima
per mostrarmi la vita, l’altro lato, i confini
oltre i quali avrei potuto viaggiare
e mi son lasciata incantare e mentre
guardavo, scorgevo, pensavo, lei già
spariva e lasciava la nebbia
a confondermi i passi, a nascondere
i sassi che mi han fatto inciampare.
Nella mia valle, mi aspettava un maiale.

Se resto mi perdo, mi dico convinta,
la meraviglia del viaggio. Il mare
non è nella conchiglia. Una nave
in una bottiglia, sul davanzale, e
una palla di neve di Natale son
tutto quel che mi rimane ma
oltre il vetro, la pioggia danza.


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