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Tag: cielo

nuove culture, tra sogno e realtà

Metter radici in un primo di maggio,
è cosa da pazzi, le disse il faggio,
ma la ciliegia non volle ascoltare
e con pazienza si mise a scavare.

Le prime foglie brillavano, verdi
tra il verde di un campo dimenticato,
e la terra accoglieva quel suo capriccio
di far di un prato un frutteto ben ricco.

Poco distante, una lumachina
veloce correva per gustar la piantina
appena arrivata, mai vista prima,
ma al calare del sole si dovette fermare
e nella notte un gran temporale
la direzione le fece cambiare.

Sognò la ciliegia di esser già grande
e al risveglio si sentì forte forte,
scavò nella terra ancora un pochino
e fece amicizia con un lombrichino.
Il faggio, ombroso, le disse ora basta!
e la ciliegia ne ebbe abbastanza,
così nella notte un lampo chiamò
dal cielo stellato e il faggio bruciò.

Questa è la storia del ciliegio celeste
che scese dal cielo per incontrar il terrestre
che da un frutteto imparò che la terra
non si comanda, come una mamma
lei dona sé stessa
per far crescere il seme di chi la accarezza.


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in cielo e in terra

Ti trucco, proprio come fa il mago
con la sua magia più preziosa.
Ti vesto e ti armo, come ogni rosa,
come i cavalieri che affrontan il drago.

Esco, sbocci sull’uscio
e sulla via, io con te, fiorisco.
Ma ritorno, solo richiudo
il portone, e piango.

Everyday I’m on stage. Never
and ever I will heal this fever.

Outside in the daylights I find
that world which I dream all the night,
in delight. I’m the witch whose mind
spells the words which recreates the might
that once and forever says:
one more dance, and then again and again and again and …

Riposo. Sulle mie guance
fiumi di vita scorron giocosi e sereni.
Riflesse sulle lunghissime lance,
le rose non han più spine né pensieri.

Occhi di terra, e le tue labbra, verdi.

My heart is too too big to be just yours and mine,
so let me go, let me be! Let me obey
the glory and its beautifully bending way.

Ho raccolto le lacrime in un calice azzurro
e ora brindo ma non ballo, qui, solo. Aspetto
che tu sia mia, per volare via

una volta ancora, e poi ancora e ancora e ancora e ancora e …


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