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Tag: cosmo

ellissi

Sotto una coperta di nuvole nuove
ti ho cercato

dov’eri?

Più in alto degli arcobaleni
credevo di averti trovato

e mi chiedi se piove?

Sopra il vulcano
riprendevi la danza del fuoco
e la luce,
la luce che sei e che eri
ovunque porta
di vita
gioia e speranza.

Tra le mie braccia
l’aria è più fresca.

Alle dita più anelli,
nel cuore del cosmo
una spiaggia
e un oceano
che separa ed unisce.

Brucio.


how would you make the poetess happier?

877722 #spaziare

Una casa ereditata
in cui non sono mai nata
e una filastrocca
ingarbugliata.

Una casa grande
con un libro e gli specchi
e una rima
visionaria e strampalata.

Una casa nuova, vecchia
di ricordi da strappare
per poter vedere
la città che mi aspetta.

Una casa vecchia, che si rinnova
tra immagini divine
e le mie cosmiche uova.

Una casa da scoprire.

Una vita da lasciare
a chi la vorrà leggere.

E tante piante da innaffiare.


how would you make the poetess happier?

mezzaluna

Accarezzo la cicatrice
per l’ultima volta
prima che
scompaia.

Ripenso a quando,
bambina,
chiedevo – Mamma,
come si fa a non pensare?
– Non si può fare.

Eppur non penso
quando scompaio
nell’infinito universo.

Sorrido, annuisco. Lascio
che il bicchiere si svuoti e si riempia

di acqua o di gioia?


how would you make the poetess happier?

spezzata

Questa poesia fa parte della raccolta
RICORDI NELL’ETERNA ETÀ, pubblicata su Amazon
in collaborazione con la rivista di poesia Contemporaneamente Versi.

dedicata a quella morbidissima foca grigia
che si è lasciata infinitamente coccolare
dalle mie manine di bimba, nei giorni
e nelle notti della mia eterna età.


Pensierino della sera
fammi trovare la mia vena,
che riporta al cuore del cosmo infinito,
tutto l’amore che ho patito.

Pensierino della notte
riporta indietro la mia arte
al cospetto dell’infinito, nel cosmo
eterno e mai uguale
che dei miei giorni e dei miei sogni
faccia il totale.

Pensierino per le stelle,
compreso il sole e le scintille,
chiedi al cuore se può, per favore,
dare più amore. Più amore
per ascoltare tutte le mie ore.


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ruota

Autoreferenziale.

Guardo le stelle e non sanno parlare,
chiedo a gran voce un orsetto da amare
e ritorno invisibile al centro del Sole.

Autoreferenziale,
come ogni essere infinito e normale,
come ogni morale,
come ogni stella che vive di luce,
stabilisco i confini del piccolo mondo
ruotandomi intorno il grandissimo cosmo.

Autoreferenziale,
non conosco altro che quel che so capire,
non capisco altro da quel che vorrò divenire,
non divento altro che un tentativo senza fine
di uscire dai confini della mia esistenza
mentre il cielo
dentro la stanza
dentro di me
già danza.

Guardo le terre e non sanno emergere,
rivendico qui il mio diritto di crescere
e trascendo
reinventando il reale
che mi vuole quadrare.


how would you make the poetess happier?