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Tag: dono

ogni domanda è un’offerta

Non rinnegar le monetine di rame:
son quelle con cui ci comperiam il pane.

Non criticar le monete d’argento
quando un altro faranno contento,
perché un bel giorno verrà da te
a chiederti – in offerta, di grazia, che c’è?

E delle monete d’oro non aver paura!
Abbaglian, lo so, ma è oltre misura
la lor resistenza all’usura del tempo
e perfino il mare possono attraversare…

Le pietre preziose, i frutti ed i fiori
sempre onora nelle cangianti stagioni.

Ma sopra tutto e prima d’ogni cosa
non scordarti gli abbracci e lo sguardo
di chi si dona senza crucciarsi del cambio
e ringrazia chi t’offre, in parola,
la sua verità sul tempio e un sincero – vola!


how would you make the poetess happier?

20 #luci #colorate

Sognavamo un pianeta azzurro
su una nuvola di luce bianca, che
ci salvasse dalla fortezza
delle nostre convenzioni.

Guardavamo nel futuro
con occhi grandi di speranza che
illuminavano la piazza
delle nostre tradizioni.

Credevamo nel crollar del muro
e nell’unità delle feste che
ci volevan finalmente uguali
ai nostri scritti ideali.

E questo pianeta ha una pineta verde
su roccia forte di montagna che
ci ricorda il senso delle finzioni.

E questo azzurro ha una luna bianca che
si è scelta un lato da tenere oscuro
per non scordare il suono
del primo pensiero buono:
mi fido dell’uomo.

Questo Natale mi regalo un tuono.


how would you make the poetess happier?

golden playtimespaces

I like to spend my time
donating moments to what I love.

Hingabe ist meine Gabe, wobei
ein Geschenk ist immer frei
and if I love to donate myself
to the incredible wonders of the universe
what is left for me to sell
to those who won’t believe
that there is no space between us?

I love to dwell in space
changing pace to my liking
thus transforming that place
where we used to talk in silence.

Kannst du es sehen? Kannst du mich
dorthin fahren? Sorprendimi!
Ho sentito una moneta cadere
forte verso il centro del mondo:
Gold ist schwer zu vergeben aber
sotto l’albero c’è un nuovo giorno.


how would you make the poetess happier?

315 #amandoti

Grazie dei fiori
e dei colori e dei profumi
della terra quando fuori piove e
dentro invece sembrava tutto morto.

Grazie delle nuvole e
dei misteri in cui culli i
miei pensieri, e del cosmo!
Grazie per le regole che
governano un orgasmo.

Grazie per il riso
e per il sorriso che mi si dipinge in volto
ogni sera, quando mi addormento.

Grazie dei giorni e delle notti
che si danno il cambio
senza sbagliar un colpo
e grazie per gli sbagli
che invece a me concedi e
grazie per tutto ciò che vedi.

Grazie per i doni, per le luci
delle nostre tradizioni
e grazie per quel fiocco che
aspetta come sempre soltanto il mio coraggio.

Grazie per queste mani
che ti rendono qui ed ora grazie e
grazie per il domani che
sognavamo da ragazzi.

Ma il dono tuo più bello
è questa fede che porto al dito,
la promessa di viverti accanto
e un bambino col tuo stesso sguardo.


how would you make the poetess happier?

fiocco

donan perdono
incartato e dorato col nastro
i genitori dei bimbi
che han fatto un disastro

e donan l’incanto
di settanta colori sul bianco
i bimbi dei grandi
che han perduto il ricordo

e io, io cosa dono? cosa prendo?
e io chi perdono? io
chi ritrovo? provo a cambiare
le trame del mondo
per far della pioggia una neve che
scende e si posa a scioglier catene.


how would you make the poetess happier?

back to the point

He brought me to the source!
My horse, black horse
brought me quickly to my eternal spring!

È caduta la pentola che
stavo asciugando e ho riso
del vuoto che lasciava
tra le mie mani, sorriso
al pensiero che nasceva
trottando – the horse forse
my horse, the very black horse
got me there because
all I need is to realise
that I could live by myself.

Cavallo nero, cavallo pazzo,
non era un pozzo la fonte del vero
ma una sorgente d’acqua corrente,
portata dal vento nel ricordo del mare
e così lasciata di nuovo libera
di rinascer per amare.

Black horse, powerful horse
do you know how I deal with the unknown?
Yes, sì tu lo sai che io amo i miei guai
e che in tutte le nostre corse
I’m going to wear my pineapple crown.

Ad aiutare chi non può essere aiutato
e guarire ciò che non vuol essere visto
imparerò prima che appassisca il vischio
e per Natale regalerò comete a chi,
come te, sa chi sta andando a cercare.

Ad imparare quel che non si può dire
brought me my black horse, SISSIGNORE
AH! per amore si può solo amare.


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31 #ananas #spaziotemporale

Il riccio, il riccio venne da me
e col potere del riccio capii perché
è importante potersi fidar del tempo
come di un fiume che scorre, lento
e porta le pietre per la cattedrale
e porta il riso per chi ha troppa fame.
E colsi il motivo della mia immensa gioia
ed era un ananas a trionfare di gloria
nel donarsi a questa mia terra verde
ancora acerba di troppe speranze.

Un ananas, che altro se no? Cos’altro
potrebbe essere il mio simbolo sincero
se non il ricordo di quella che ero
quando in questa vita niente cercavo?

Il riccio mi porta da te, azzurro
mio pianeta, principio e principe
del mio instancabile rinascere e
io mi lascio portare perché davvero
io possa imparare a rinascer immortale.
Ma io chi sono? E chi fu
quella ragazza con l’ananas in testa,
chi sarà questa lupa persa nel blu?

Mi andrò a cercare e non troverò
che delusioni amare però
un giorno la foce si unirà alla sorgente e
l’oceanico mare si farà brillante:
la musica è misura delle mie distanze.

È uno solo e soltanto l’infinito
quando il cerchio si è ben chiuso:
ma infiniti sono i cerchi
nella danza che anima i mondi.

Mi richiama, il riccio
al mio esser terriccio fertile
e acqua dolce tra le pietre.
Cresce l’ananas, giallo di luce,
testimone di una pace già fatta,
sacrificio di rito, impero guarito.

Vi porto in dono un nuovo perdono:
porto l’oblio del bene e del male,
porto il ricordo dell’essenziale.

L’ananas è un frutto da bere e mangiare.


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liberatoria

Non chiedo permesso, signor Rodari:
l’ispirazione mi ha preso le mani!

Le rendo grazie, signor Gianni,
per avermi allietata per anni ed anni!

Chiedo scusa ai grandi poeti,
ai filosofi, a cantautori ed asceti,
ma sono sicura al cento per cento
che ogni bambino sarebbe contento
se tutti provassimo ogni mattina
a lavare i denti facendo una rima.

Non parlo di guerre, ché non è stagione,
ma insisto e ripeto che hanno ragione
quei matti convinti che chi vuole per sé
non sa che di abbracci per tutti ce n’è.

E chiedo venia, per cortesia,
a tutti quelli che non han fantasia.
Scrivo per gioco, per necessità,
vi garantisco che male non fa.
Sogno ogni giorno un mondo cambiato
in cui donarsi non è mai reato.
Sogno di notte fate e folletti
che aiutino tutti nei propri progetti.

Scrivete, bambini! Non temiate il plagio!
Copiate, copiate e diffondete il messaggio
che le rime faran la rivoluzione
come ogni anno la Terra col Sole!


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ehy! AH!

The mirror got broken last night
so I’m getting dressed without even seeing my smile
but since I know how I feel by closing my eyes
I’ll be wearing something purely white
and be a bride.

Ieri sera ho slacciato il tubino nero
da sola, lanciato i tacchi contro il muro.
Stamattina mi sono tagliata la pianta del piede
destro e con il sinistro macchiato di rosso
ho fatto un passo lungo verso il cerotto.

I cannot call the doctor, my doctor is you.
Je voudrait appeler ma sœur
mais je suis tout seule.

Il lenzuolo è rimasto pulito, mi avvolgo
nel bianco e mi trucco di rosso e oro
e poi esco. Mi adoro quando riesco
a trasformare un fiasco in un’idea
so rufe ich meine Freundin an, sie ist Fotografin.

Kunst ist das, heilende Wirkung hat es
und wir, wir sind die, die Alles euch schenken.
Nichts zu danken, aber bitte am Ende
des Tages lassen Sie uns doch ein Wort zum Schminken.

Un mot, c’est tout pour une épouse. OUI
on croit que ça va changer notre monde mais
NO! est ce qu’on dit en rond.

I may call the doctor now, ask for a new blue dress
and hope you get what I’m trying to say with this:
die Kraft meines besten NEIN gebärt mein JA JA für dich
und ich? Am I a bride or just an artist?

Je ne comprende rien
de ce monde qu’on appelle réel,
pas plus qu’une fleur dans une vitrine.
Je sais que j’adore la pluie. I’ve been
standing in the wind, like a tree,
like a fantasy on the edge of a dream
and now I call myself
by the names I find on the shelves.

Oder? NO NO n’est pas encore temps d’écrire…
Lasciatemi essere sposa, solo per oggi,
solo il tempo di una rosa voglio rubare.
I’ll be never yours anyway, for I am my very and only
Sì and this is what I will give: my unrestrained melody.


how would you make the poetess happier?