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Tag: giallo

JAUNE

Jeune, je ne le serai plus jamais
et toi non plus. Tu
sarai di nuovo bambino, un’esplosione
nuova per crear nuove isole
e io sarò vecchia finalmente
e mi spegnerò per rinascer, dolcemente.

Großzügig wäre ich
se solo avessi da offrire
qualcosa che piace a chi vado a trovare.
Forse allora dovrei restare
ferma, ad aspettar che vengan da me
diejenigen, die

han le mani libere dal fare,
si voglion cercare.

Tempo, Spazio, il batter del cuore
come un tamburo
e mille idee per il futuro.
One hug, eight billion smiles, a way
out of the ordinary
into the places beyond our skyes.

Healing gestures und
nun stumm wirkt der Mund.
Tutto l’oro del mondo
è tornato nel centro.

Dio mi comanda una Fede più forte.
Lei mi regala altre wundeschöne risorse.
Non sarò mai io a serrare le porte.

In meinem Kosmos, in meinem Chaos,
gibt es jetzt eine ewige Sonne.
Sei herzlich willkommen.

mandorla

Come crepe, nell’oro
di un pomeriggio d’autunno,
rami già scuri decisi disegnano
tra il cielo e la terra
il ricordo di un lunghissimo giorno.
E poi azzurro
più in alto, e rosa
per le nuvole lontane
e poi a casa e
ancora una volta non sono riuscita
ad esser presente a me stessa.

Ma senza alloro né spine di rosa
non fa più male la testa e il giorno riposa,
ora, nel sogno.

Né la schiena si spezza
sotto il peso del mio nuovo mondo
e forte al risveglio
mi chiama a sentire un cuore che batte.

Oggi so amare molto più di ieri,
conosco tutte le mie paure,
so respirare e so anche bere,
ma imparo ancora quanta stanchezza
mi serve per fare un sorriso di mamma.

#200 sorprendersi

Dal melo una mela
mi guarda, cade.
Caduta la mela, la guardo, la
raccolgo, mordo
la mela e mi accorgo
che è buona, matura.

Oltre i rami e le foglie
ti scorgo.
Ti offro una mela, ti invito
a morder la vita. Perché
hai paura?

Chiudi gli occhi.

Cosa vedi? Vedi
un prato o un groviglio di rovi?
Le vedi, nel cielo, le stelle?
E li vedi, i tuoi piedi, nudi,
camminare sulla Terra azzurra
o stai forse correndo
sopra un fuoco di paglia?

Colgo una mela, ti tendo la mano,
ti bacio e lo sai, quanto t’amo.
Ti amavo già quando
tutto era soltanto
verde, acerbo e brillante,
e le musiche erano sorde
e le spighe troppo alte
per poterci incontrare.

E oggi qui io ti amo di più
e voglio, sì lo voglio, dare
a questi luoghi il destino
di un giardino
sospeso e felice
tra il giallo ed il blu.

Apri gli occhi.

Questa volta,
il nome lo sceglierai tu.