fili di grano

Scottava lo scivolo. L’aria era pesante e ferma, in quell’estate sgangherata, dimenticata tra una primavera finita male e un autunno che non si sapeva se mai sarebbe tornato. La sua amica più dolce si era trasferita in un’altra città, il cane era malato e passava le giornate a sonnecchiare all’ombra …

JAUNE

Jeune, je ne le serai plus jamais et toi non plus. Tu sarai di nuovo bambino, un’esplosione nuova per crear nuove isole e io sarò vecchia finalmente e mi spegnerò per rinascer, dolcemente. Großzügig wäre ich se solo avessi da offrire qualcosa che piace a chi vado a trovare. Forse …

mandorla

Come crepe, nell’oro di un pomeriggio d’autunno, rami già scuri decisi disegnano tra il cielo e la terra il ricordo di un lunghissimo giorno. E poi azzurro più in alto, e rosa per le nuvole lontane e poi a casa e ancora una volta non sono riuscita ad esser presente …

#200 sorprendersi

Dal melo una mela mi guarda, cade. Caduta la mela, la guardo, la raccolgo, mordo la mela e mi accorgo che è buona, matura. Oltre i rami e le foglie ti scorgo. Ti offro una mela, ti invito a morder la vita. Perché hai paura? Chiudi gli occhi. Cosa vedi? …

giallo indiano / a cuore riscoperto

Gintariné lasciava la Lituania per la prima volta in quella prima sera d’autunno, da sola, alla vigilia del suo diciannovesimo compleanno. Partiva alla volta della Cina, Gintariné, sola e libera come solo una giumenta vergine sa essere. Lui invece aveva già avuto molte donne, quando la incontrò, nel giorno del …