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Tag: giocare

dal diario di Gaia / 26 settembre del nuovo anno

Come sempre, dopo cena mi metto a riordinare i giochi che mio figlio dispone ogni giorno sul tappeto grande. Lo so, dovrei far riordinare a lui, ma mi piace troppo perdermi tra le tracce dei suoi pensieri di bimbo, pensieri puliti, storie che aiutano a conoscersi.

Lui insiste, piange e protesta ogni mattina, perché all’ordine forzato, all’ordine come premessa prima ancora che come promessa, proprio non vuole rassegnarsi. Lo capisco. Se si vuole raggiungere un certo grado di complessità nelle storie, se si vogliono lasciare tracce che possano portarci lontano, non possiamo ogni giorno, dopo pranzo e dopo il sonno, ricominciare da capo. L’unica possibilità è lasciare che le storie vivano, anche nelle notti, anche quando non siamo lì a guardare e tutto sembra intrecciarsi alle già forti trame geometriche del tappeto.

Mentre riordino, imparo che non ha senso cercare di cogliere il senso del tutto, imparo che ognuno partecipa a molte storie, quasi per caso, e che anche imparare a conoscersi fa parte del gioco ma non ne determina il senso. Quante parole di troppo aggiungo al ricordo dei tuoi movimenti veloci!

Provo allora a smettere di pensare, provo a partecipare anche io al gioco, mi siedo sul tappeto e spero che le tue manine arrivino a darmi un destino, e poi un altro, e poi un altro, finché non verrà il momento di rinchiudermi in un cassetto.

Lascio tutto così com’è, stasera.

Domani mi tufferò nei tuoi mondi già grandi e mi lascerò meravigliare dalle tue grandiose fantasie.

Parola di mamma.


La firma di Gaia si trova nel Volume III / campi di fragole delle pagine dai diari dei miei personaggi, pubblicate sotto il titolo: la Semina e il Raccolto.

#8 teoria dei giochi

Faccio ordine tra il passato che sogno
e il presente in cui, un giorno,
vivrò.

Tra i dinosauri si nasconde dell’oro,
tra le automobili ho trovato un omino
che sempre sorride ignorando il destino
che lo vuole ora triste
per aver perso una gara.

Tra le mani dei bimbi
prende vita una storia più vera
di quella che è scritta nera
tra i bianchi banchi di scuola
e tutto è imperfetto e Veloce!
Corri a vedere!

Facciamo che ero felice.

#18 meravigliosi spaziotemporali

Meravigliose radure e immense montagne
e infiniti mari e sconfinate pianure e
tenere le foglie luccicanti di rugiada
e la giada, i diamanti, le farfalle e le api.

Nelle storie splendenti di fantasie danzanti,
meravigliosa è la pioggia e incantevole
il ghiacciaio che si scioglie in cascata
e meraviglia la valle, canta l’aria incantata.

Meraviglioso il tempo che meraviglia
gli spazi e spettacolari i fuochi, la biglia
con cui giochi sulla spiaggia, semplice e
bello il cielo è vicino, e mi dai un bacino.

Meravigliosi spaziotemporali tra le ore
che passano e le giornate che restano
nei minuti sospesi, negli abbracci, e
nelle rese.