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Tag: infinito

Carmen

Ti inviteranno fuori a cena
una sera,
quando sarai come un mondo grande,
dritte e morbide le gambe.

Ti inviterà, elegante e galante
oppure semplicemente,
com’è naturale quando si è parte
l’uno dell’altra.

Uscirai, mia piccola meraviglia,
profumata, lunghe le ciglia,
indosso un’emozione
mai provata. Un’occasione
si farà strada e tu
ne sentirai il sapore.

Nel blu
cadrà una stella
e il lume della candela
brucerà la cera.

In un bacio
sarà l’amore che si rigenera,
sarà infinito.


how would you make the poetess happier?

E ah! Oh MY

e sto dalla vostra parte, sempre.

e resto in me, ho imparato
a fare i conti con l’infinito
a sé stesso elevato.

oh! c’est quoi une différence
pour un cœur qui tombe sur l’amour même?

e tutte le catene, rotte.

e un fiume che scorre, anche di notte
tra le realtà e il sogno che mai smette
di pulsare, tutto dona, niente promette.

oh! c’est quoi l’amour
pour un cœur qui encore l’apprend?

my lover, on est on tour.


how would you make the poetess happier?

cilindro

T’amavo a piedi nudi sulla neve
e poi per i prati fioriti e
tu mi amavi come una scoperta
che ti riportava al senso del primo
dissentire. Ed era semplice così,
amando, disertare il tempo per
abbracciar l’infinito. Al dito
non portavamo anelli. Una collana
di perle di lago, un cappello da mago,
tra l’oro sottile dei tuoi grandi quadri
e le mie righe spesse, prendevano vita.
Nostro figlio ballava e si divertiva
con le finestre che restavano aperte
per la libellula che arriverà.

Noi stavamo a guardare, qua.

E adesso che t’amo oltre ogni infinito,
adesso che portiam un anello al dito,
ancora restiamo a guardare
una pancia che cresce, una libellula.

Ma già domani, con la mia bicicletta,
ti porterò là dove il tempo non aspetta
e semineremo non perle ma i semi
che la vita ci ha portato in dono
nella promessa del nostro giradino.


how would you make the poetess happier?

spezzata

Questa poesia fa parte della raccolta
RICORDI NELL’ETERNA ETÀ, pubblicata su Amazon
in collaborazione con la rivista di poesia Contemporaneamente Versi.

dedicata a quella morbidissima foca grigia
che si è lasciata infinitamente coccolare
dalle mie manine di bimba, nei giorni
e nelle notti della mia eterna età.


Pensierino della sera
fammi trovare la mia vena,
che riporta al cuore del cosmo infinito,
tutto l’amore che ho patito.

Pensierino della notte
riporta indietro la mia arte
al cospetto dell’infinito, nel cosmo
eterno e mai uguale
che dei miei giorni e dei miei sogni
faccia il totale.

Pensierino per le stelle,
compreso il sole e le scintille,
chiedi al cuore se può, per favore,
dare più amore. Più amore
per ascoltare tutte le mie ore.


how would you make the poetess happier?

31 #ananas #spaziotemporale

Il riccio, il riccio venne da me
e col potere del riccio capii perché
è importante potersi fidar del tempo
come di un fiume che scorre, lento
e porta le pietre per la cattedrale
e porta il riso per chi ha troppa fame.
E colsi il motivo della mia immensa gioia
ed era un ananas a trionfare di gloria
nel donarsi a questa mia terra verde
ancora acerba di troppe speranze.

Un ananas, che altro se no? Cos’altro
potrebbe essere il mio simbolo sincero
se non il ricordo di quella che ero
quando in questa vita niente cercavo?

Il riccio mi porta da te, azzurro
mio pianeta, principio e principe
del mio instancabile rinascere e
io mi lascio portare perché davvero
io possa imparare a rinascer immortale.
Ma io chi sono? E chi fu
quella ragazza con l’ananas in testa,
chi sarà questa lupa persa nel blu?

Mi andrò a cercare e non troverò
che delusioni amare però
un giorno la foce si unirà alla sorgente e
l’oceanico mare si farà brillante:
la musica è misura delle mie distanze.

È uno solo e soltanto l’infinito
quando il cerchio si è ben chiuso:
ma infiniti sono i cerchi
nella danza che anima i mondi.

Mi richiama, il riccio
al mio esser terriccio fertile
e acqua dolce tra le pietre.
Cresce l’ananas, giallo di luce,
testimone di una pace già fatta,
sacrificio di rito, impero guarito.

Vi porto in dono un nuovo perdono:
porto l’oblio del bene e del male,
porto il ricordo dell’essenziale.

L’ananas è un frutto da bere e mangiare.


how would you make the poetess happier?

0 #fantasie

Mi faccio in quattro per te.
Oh JE, oh JE.

Provo a darti numeri più grandi
per mostrarti l’infinito ma è
una lettera quel che quadra il cerchio e
da quando canto ho capito che
misurare lo zero è fondamentale
per oltrepassare il soprannaturale e
im Leerraum reise ich
weder für mich noch für dich
weder mit dir noch mit mir

ma l’infinito l’ho trovato
non viaggiando né nel vuoto
né tra numeri immaginari, spettacolari
o complessi, né separando i dispari dai pari
né dividendo i mezzi in quarti
perché wenn ich reise bin ich
reines Wunder, wie

eine reine Fantasie.

Komm mit. Ti porto a vedere
dove e come si scompare: gib
mir deine Hand. Ich gebe dir

quattro venti et un morceau de pain.

Oh JE, oh JE, mi son scordata che
io ero te.


how would you make the poetess happier?