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Tag: lago

Göttinnen

da sempre riconosco
il profumo della caffettiera

oder wollen wir gleich mit Dekos anfangen?

starring at the ground I was
working for the place
where Life knows its beginnings

ma dov’era?
e fu allora che mi apparve
sfocata, tiepida, decisa,
non l’immagine ma l’essenza stessa
della mia camicia.

Wie der Blitz wollen wir
quella materia, nera e oscura,

da! tief in den Boden,
erreichen.

Mi rimboccai le maniche.
Preparai un caffè, là
dove le pietre sanno scottare di più e poi
mi tuffai
nel gelido del lago, vestita.
Sul fondo
piantai un sasso
perché diventasse Mondo.

Riesco? Can You feel me?
Does this story have
any meaning?

I asked myself for a neverending truth
and all the answers came but
the real one:

nemmeno la Moka è eterna e
quando moriamo nutriamo la vita

sulla nuda Terra.

Così, senza zucchero, nero e bollente,
soffiandoci piano
ho bevuto il ricordo di quella che ero.

Che siamo tutti destinati a risorgere

l’ho letto

nel fumo.

ombelico

Assomiglia, questa stanchezza,
ad un lago senza fiume,
prosciugato, rimasto fango
in cui ogni passo affonda. Rimango
ferma a guardar le nuvole
passare, lente, sopra la mia testa.

Aspetto il segnale del vento ma
intorno a me ascolto solo silenzio
e quando soffia forte il richiamo
mi trova a sorridere
sotto una pioggia di favole.

Il lago luccica.
Sta crescendo una nuova foresta.

#179 intreccio

Ho visto la primavera
in un filo d’erba.

In una goccia di pioggia
che non cadeva
ho letto la storia
di chi non c’era.

Nuvole dipinte, all’orizzonte,
oltre il lago,
mi han mostrato il sentiero del mago.

E foglie nuove, su rami secchi,
e vecchi col bastone e occhi,
tanti, pieni di tristezza,
e il mio cuore che batteva
l’eterno ritmo
della vita che mai si spezza.

Nel vento, angeli e fate
e tutte le scintille nate
tra le nostre mani, intrecciate.

Ho visto la primavera
anche nel tuo cuore.

Così sia,
tutto sia Amore.