Salta al contenuto

Tag: magia

24 #seconda #meiosi

Vai dal panettiere,
compra il pane.

Prendi la biciletta,
oltre la collina,
oltre la strada, più in fretta,
veloce, scendi per la via
che pian piano ti appare.

Chiudi gli occhi,
fidati del vento e della terra,
lascia che il fuoco giochi
con i tuoi desideri, e ora,
proprio qui, apri il cuore
alla neve che cade, si rompe.

Torna indietro per la strada grande,
non raccontare niente.
Offri il pane a chi ha fame, sii
umana, sii il presente
che crede nella primavera,
a gran voce la richiama,
non aspetta, ma ricrea
la magia che li intrattiene
ma che, in te, avviene.


how would you make the poetess happier?

cilindro

T’amavo a piedi nudi sulla neve
e poi per i prati fioriti e
tu mi amavi come una scoperta
che ti riportava al senso del primo
dissentire. Ed era semplice così,
amando, disertare il tempo per
abbracciar l’infinito. Al dito
non portavamo anelli. Una collana
di perle di lago, un cappello da mago,
tra l’oro sottile dei tuoi grandi quadri
e le mie righe spesse, prendevano vita.
Nostro figlio ballava e si divertiva
con le finestre che restavano aperte
per la libellula che arriverà.

Noi stavamo a guardare, qua.

E adesso che t’amo oltre ogni infinito,
adesso che portiam un anello al dito,
ancora restiamo a guardare
una pancia che cresce, una libellula.

Ma già domani, con la mia bicicletta,
ti porterò là dove il tempo non aspetta
e semineremo non perle ma i semi
che la vita ci ha portato in dono
nella promessa del nostro giradino.


how would you make the poetess happier?

ghirigori

Imparando cose nuove,
trovare il necessario
tra le mie braccia che ti tengono
ed un vecchio sipario.

Pagare il biglietto
per entrare a teatro,
due monete di resto
e tutto il resto è nostro.

Trattenendo il respiro
quando si abbassano le luci
ho visto che dentro la magia
non c’è spazio per la nostalgia.

Disegno in aria con le dita
la nuova storia della mia vita
e segno forte con un pugno
il mio primo punto fermo, poi cancello

e saltello un po’ più in là.


how would you make the poetess happier?

heimliche Flitterwochen

Sceglier Parigi
sarebbe stato semplice

car à Montmartre il y a toujours
de bonnes raisons pour tomber amoureux
aber was wenn wir nicht mehr Recht haben wollen
und was wenn wir uns nichts einfallen lassen?

Mais à Montmartre il y a toujours
de bonnes occasions pour être amoureux e
a Parigi, più che altrove
si trovan le prove che l’amore esiste
per sempre. Eppure è qui che noi
abbiamo scritto i nostri nomi
sul limitar tra il centro
e il nostro pavimento e così

heim bleiben wir. Wir kuscheln
und vergessen die Blumen zu gießen
aber die Liebe, die wächst trotzdem
e a Parigi forse nevica o forse
siamo noi a cercar la poesia
dove ci aspettiamo che sia già magia.

On parte, donc?
Où on reste pour toujours?
Il n’y a qu’une foi, mon amour.


how would you make the poetess happier?

chi si abbraccia lo sa

Vivono sempre felici e contenti
nel regno in cui i cieli son più che venti
e le terre son tante quante le rose
e le spine pungon solo se prese.

Sono tanti, sono umani e divini,
ci son tante volte quante voglion i bambini.
Stanno nascosti dietro occhi severi
e sanno distinguer l’oggi da ieri,
così giocano a costruir un domani
che somigli un poco agli aereoplani
che volan per scrivere sui libri di storia
che la magia che è di tutti è la magia più bella.

Sono grandi ma sono piccini,
come dei soli nell’universo là fuori.
Sono le torri che governano il mondo,
son le parole che fan girotondo.

Siamo noi, tutti, divini ed umani,
ci siam tante volte quante volte crediamo.
Stiamo nascosti dietro specchi severi,
distinguiam l’oggi da domani e da ieri,
e costruiam giochi così tanto grandi
da renderci piccoli e insignificanti
per scoprir insieme che la magia, quella vera,
è esser uguali e diversi, punto e sfera.

Siamo sempre contenti e felici
anche se a volte facciamo i capricci.
Siamo qui dove ci batte il cuore
da quando nasciamo a quando si muore.

Si è vivi nell’attimo che dura per sempre
al di là dello spazio in cui vive la mente.

Chi si abbraccia lo sa: la realtà ci insegna
che la magia è già tutta qua.


how would you make the poetess happier?

18 #MeravigliosiSpaziotemporali

Meravigliose radure e immense montagne
e infiniti mari e sconfinate pianure e
tenere le foglie luccicanti di rugiada
e la giada, i diamanti, le farfalle e le api.

Nelle storie splendenti di fantasie danzanti,
meravigliosa è la pioggia e incantevole
il ghiacciaio che si scioglie in cascata
e meraviglia la valle, canta l’aria incantata.

Meraviglioso il tempo che meraviglia
gli spazi e spettacolari i fuochi, la biglia
con cui giochi sulla spiaggia, semplice e
bello il cielo è vicino, e mi dai un bacino.

Meravigliosi spaziotemporali tra le ore
che passano e le giornate che restano
nei minuti sospesi, negli abbracci, e
nelle rese.


how would you make the poetess happier?