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Tag: mamma

mezzaluna

Accarezzo la cicatrice
per l’ultima volta
prima che
scompaia.

Ripenso a quando,
bambina,
chiedevo – Mamma,
come si fa a non pensare?
– Non si può fare.

Eppur non penso
quando scompaio
nell’infinito universo.

Sorrido, annuisco. Lascio
che il bicchiere si svuoti e si riempia

di acqua o di gioia?


how would you make the poetess happier?

grido l’amore che non può parlare

Looking at myself in the mirror,
finding nothing but tired eyes and
then looking for myself in the mirror,
finding nothing but blue skies and
darker spaces into the deep of my dreams
che s’apron su tempi troppo lontani
per essere veri, per essere umani.

Indossavo un paio di jeans
e un maglione col profumo di mamma ma
non volevo solo viver la storia
e come ai quei tempi ancora una volta
gettai la spugna e richiusi la porta.

Looking after my son and a mirror,
finding always new reasons to be
and looking forward to meet me
il giorno in cui il cielo, piangendo oro
toccherà la terra per onorarla di verde.

Raccoglierò monetine dal fondo più fondo
e dal profondo del cuore vi dirò
le parole, le mie, più sincere che ho.


how would you make the poetess happier?

mamma mia!

Una gocciolina
d’acqua, piccina
si mise in cammino
di buona mattina,
quando ancora la stella
nel suo cielo più grande
non illuminava il sentiero del fante.

Un pensiero, nel frattempo,
annullò lo spazio e le si trovò accanto
e così i due, figli e fratelli,
solcaron i mondi in cerca di appigli
per poter tender e fissare una corda
che sostenesse una casa, una tenda
o per fermare per sempre nel cosmo
un punto che facesse loro da centro.

Arrivaron, in una sera d’autunno,
a quel che sembrava fine ed inizio
di un viaggio magnifico e meraviglioso
e l’acqua era bella, e il pensiero le fu sposo
per quell’idea matta come un solstizio,
come una veglia che cede al suo sogno
e poi, prendendosi le mani, si dissero:
questa è la casa che ci vedrà vivi.

E furono foglie, e furono zampe,
e furono mamme – mamma mia, quante!
e poi fu la guerra delle rivoluzioni
ma presto la luna illuminò i grandi cuori
degli ultimi cuccioli,
dei primi tesori
e la vita si vide
e respirò più forte
e annullò il tempo e annullò la morte.

Al risveglio fu bello
trovarsi vicini,
miliardi di stelle come cuscini.

È bello, al risveglio,
sapersi vicini, sentire la vita
spostare i confini,
vedere i cuccioli diventare divini,
aprire la porta e trovar la città.


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18 #MeravigliosiSpaziotemporali

Meravigliose radure e immense montagne
e infiniti mari e sconfinate pianure e
tenere le foglie luccicanti di rugiada
e la giada, i diamanti, le farfalle e le api.

Nelle storie splendenti di fantasie danzanti,
meravigliosa è la pioggia e incantevole
il ghiacciaio che si scioglie in cascata
e meraviglia la valle, canta l’aria incantata.

Meraviglioso il tempo che meraviglia
gli spazi e spettacolari i fuochi, la biglia
con cui giochi sulla spiaggia, semplice e
bello il cielo è vicino, e mi dai un bacino.

Meravigliosi spaziotemporali tra le ore
che passano e le giornate che restano
nei minuti sospesi, negli abbracci, e
nelle rese.


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3 #mamma #donna

Coi suoi misteriosi inganni,
arrivò l’atteso autunno,
e passavano gli anni
e vestivamo nuovi panni
e scrutavamo noi la luna
interrogando la fortuna,
cercando quel segreto
che dev’essere svelato,
ma cambiò il mondo rivelato,
cambiò il vento e cambiai stato.

Mi ritrovò la primavera,
prima vera mia sincera
compagna di giochi e di follie,
e poi l’estate e le sue vie
verso quei mondi lontani,
e noi tenendoci le mani
fino all’autunno che tutto spoglia,
fino all’inverno che meraviglia
e poi di nuovo la primavera, e
di nuovo estate, di nuovo era
dolce quel frutto, doppiamente delizioso,
che è tutto e niente e in cui
almeno oggi, riposo.


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