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Tag: mare

palmo

ma dove vanno a dormire
le gocce di pioggia
infrante
sull’asfalto brillante
di un sole lontano?

sono andata a cercarle
invano
alla fine del tempo
che tenevo in mano.

le ho trovate
nel mare
tra le onde e il richiamo
dei castelli di sabbia.

vivono ancora, tutte.
ed è strano ma è vero
che siamo soli, illusioni e mistero.


how would you make the poetess happier?

14 #calibrando

Ho piantato un albicocco,
ho sognato una mia amica,
ho scansato vecchia vita
e adesso son qui, sfinita.

Era bello il mio giardino
con i rovi e anche l’abete, vicino
all’inverno.
Non ho mai estirpato niente,
nel mio cuore trova un posto
tutta quanta la mia gente
e anche chi mai sarà mio,
nel giardino, trova spazio.
È infinito il paradiso
dell’amar profondamante
e se l’amor mi vuole inerme,
starò qui, nel mio silenzio,
a dar tempo al nostro
inferno.

Ho scalato l’albicocco,
da lontano ho visto un fiocco
e una mano salutare
chi è uguale.

E la mia bicicletta?
Non ha fretta, lei
mi aspetta
per portarmi a pedalare
in salita, fino al mare.


how would you make the poetess happier?

Valentine

for roses are red,
red is the ink con cui scrivo a te,
heartbeat on paper che
prende vita sotto le mie dita
come fa il tuo profumo
con me.

for violets can be red, too
red are my thoughts when I’m thinking of you,
rivers of blood flowing and painting
i miei desideri, quelli più lenti,
pazienti e sicuri come la morte nel mare,
come le onde che sanno cullare.


how would you make the poetess happier?

Lang lebe der Teddy!

Il coraggio di lasciarti andare
l’ho trovato nella voglia di mare.

Salty waters, saltier than tears
wiped away all my fears, healed
my chilhood dreams and still
I’m the one who stares at the stars
while you only want to cuddle
tra un abbraccio troppo stretto
e un letto disfatto. Come and swim!
ti urlo dal largo e poi Go and win!

Tra le coperte ti sei perso nel sogno
che era il nostro disegno, così ti insegno
che new childhood memories come true
when you learn how to feel in the blue.

Mi tuffo. Was ist das? Si è aperta
una finestra ferita sul fondale più buio
ma non muoio and you appear.

Wer bist du? Was sind wir
hier zusammen? Respiri.
Die Stunden werden zu unseren Räumen.


how would you make the poetess happier?

conchiglia

Una conchiglia come casa
che ne dici Amore, la scegliamo rosa?

Una conchiglia da chiamar casa
ti piacerebbe Amore, se fosse rosa?

Una casa per fare una perla
per la gloria del mare e della vita che è bella
che sia rosa ma senza spine, che sia
ricca di sabbia a solleticar le ore
finché la perla non trovi il suo naturale colore:
grigia, nera, bianca purissima?

Una perla da regalare
mi piacerebbe, Amore, saperla fare
tra le onde che cantano il mare.

E come casa vorrei una conchiglia
– per farci l’amore, per fare una figlia.


how would you make the poetess happier?

invito a nozze

Al mio funerale
vestirò di bianco.

Ci sarà un’arpa e
un coro sbilenco
canterà le mie rime,
spogliando le rose,
sfogliando le spine,
per gettarle in pasto al fiume
insieme con le piume ormai distrutte
che furon le mie penne
e che quel mattino torneran tra le stelle.

Sarà mattina, sarà celeste il cielo,
sarà vestita di primavera la terra,
sarà una festa a togliermi il velo.

Ci sarà un’arpa
e ci sarà l’arcobaleno,
e ci sarà anche un orizzonte calmo sul mare
al mio funerale.


how would you make the poetess happier?

16 #ricreazione

Una nota sull’eterna plancia
si disegna esatta tra le danzanti sabbie.
Ogni granello ha il proprio posto
e insegnan tutti lo stesso suono.

Se provo a cantare, stono.
Questo pensiero sai, permette
di dare voce ai sogni in cui noi non siamo
dove i gabbiani galleggiano, ma voliamo.

Le mie gambe mi tengono a galla.
Siam molti perché siamo un grandioso coro,
siamo tanti per poterci abbracciare,
siam molti per giocare a rischiare
di perderci e nel ragionare
costruiamo sulle sabbie le torri
che ogni sera guardiamo crollare e sparire.

Qualcuno pensa sia un gioco
che vale troppo poco e si butta
tra le braccia di chi sa raccontare
cosa muove le onde del mare.
Là una barca. Dove ci può portare?

Ogni mattina la luce risorge
a illuminare la sabbia che resta.
Passeggia una tartaruga, si tuffa.
Cedo al mio cuore il passo del ritmo.
Con un passero, allegramente cinguetto.

E ballo! E finalmente sono sabbia anche io!

E volo! E finalmente vedo il nostro disegno.

E nuoto.

E canto quel suono che vibra nel vuoto.


how would you make the poetess happier?

8 #infinite #rivolte

Alla ricerca dell’editore partii
presto, poche le ore, e capii
tardi, con gran dolore, che
cercavo un motivo, un perché
o un magari, un forse, un domani

o qualcuno che trovi il senso che
in me è vivo e scalpitante e
chiede giustizia, giustezza vibrante,
per manifestare dell’esistente
la volontà di essere niente
e di essere tutto al tempo stesso,
di fare l’amore senza permesso

e rubare in un fiore tutti i profumi,
sporcarsi di frutta e annebbiarsi
tra i fumi estatici di fogli sparsi
bruciati per caso, per la fortuna.
Un calice acido a salutar la luna.

Così tornai, svelta sui miei passi,
senza parole né storie, ma sassi
nelle mie tasche a tenermi a terra
rivolta ad oriente, pronta alla guerra,
forte dei sogni nella notte amica.

Al sorger del sole mi vidi poi nuda,
di nuovo piccola, di nuovo cocciuta,
ma sui cocci rotti del mio cuore infranto
ripresi a scrivere tra i sussulti del pianto
e furon poesie, come fiori di campo,
a dare un senso a quel cielo sereno
e al vento e alla pioggia e all’arcobaleno.

Dopo il tramonto recitai la mia parte.
Sì, ero confusa, ma giocai le mie carte.
Coi sassi e coi cocci ora pieni di miti,
di storie e leggende di mondi infiniti
che speravo potessero essere graditi,
bussai a mille porte e subito scappai
guardando occidente, pensando ai miei guai.

Cercando fortuna arrivai alla fine
del mondo e del cosmo e delle latrine,
insomma al mare dove tutto ebbe inizio
e sullo scoglio nell’onda continuò così
la vita sospesa tra la notte ed il dì.

how would you make the poetess happier?

amare al mare

Principessa, solo per te,
si chiuda il sipario su quel che c’è.

Chiudi gli occhi. La senti
già la sabbia sotto i piedi?
Senti il vento, t’accarezza,
ti porta il profumo del mare.

Benvenuta nella realtà virtuale.

E adesso sogna, sogna in grande,
una nave che salpa e parte
per il mondo che non c’è.
Apri gli occhi, siamo in due.
Stringimi le mani, io stringo le tue.


how would you make the poetess happier?