Salta al contenuto

Tag: ricordi

877722 #spaziare

Una casa ereditata
in cui non sono mai nata
e una filastrocca
ingarbugliata.

Una casa grande
con un libro e gli specchi
e una rima
visionaria e strampalata.

Una casa nuova, vecchia
di ricordi da strappare
per poter vedere
la città che mi aspetta.

Una casa vecchia, che si rinnova
tra immagini divine
e le mie cosmiche uova.

Una casa da scoprire.

Una vita da lasciare
a chi la vorrà leggere.

E tante piante da innaffiare.


how would you make the poetess happier?

spezzata

Questa poesia fa parte della raccolta
RICORDI NELL’ETERNA ETÀ, pubblicata su Amazon
in collaborazione con la rivista di poesia Contemporaneamente Versi.

dedicata a quella morbidissima foca grigia
che si è lasciata infinitamente coccolare
dalle mie manine di bimba, nei giorni
e nelle notti della mia eterna età.


Pensierino della sera
fammi trovare la mia vena,
che riporta al cuore del cosmo infinito,
tutto l’amore che ho patito.

Pensierino della notte
riporta indietro la mia arte
al cospetto dell’infinito, nel cosmo
eterno e mai uguale
che dei miei giorni e dei miei sogni
faccia il totale.

Pensierino per le stelle,
compreso il sole e le scintille,
chiedi al cuore se può, per favore,
dare più amore. Più amore
per ascoltare tutte le mie ore.


how would you make the poetess happier?

unico amor

Mit dem Rücken zur Wand
sitzen wir im Schneidersitz
e tagliamo. DA dadamda dand DanDA
canticchiamo. E tagliamo: TZICK!

Tagliamo a strisce sottili sottili

vergangene Ideen, vergangene Typen.
Con le spalle al muro non abbiam di meglio da fare
so schmieden wir uns doch goldene Haare.

Wooosch. ASüüy. Tstsy. Fitzzahhh
sospiriam e chiediam aiuto
to the uncountable winds !?

Respiriamo. Tossiamo. Ci spostiamo
and now the winds are not far. We do
hear them approaching, we swear
we’ll be good workers and they,
they turn back to the dark.

But we’re Gold! He Y! Y OU!
we yell and turn to the dark, too.
Ricuciamo, ora, si lavora bene quando
non badiam alle catene, e cantiamo
Ton DO Ton DO DO AHAAHRGH Ah
ci spaventiamo, poi riprendiamo.

E tagliamo ZAC e cuciamo vvvahi KI
e ridiamo se ridon gli specchi
e se non ridono, sorridiam noi a loro
und unsere Stoffe werden
zur allerbesten Freunden.

Non son ricordi quel che indossiamo,
non è abito ma costume di scena
e non è per coprirti se rinuncio a esser nuda.

Im Schneidersitz sitzen wir jetzt
hier an einem Tisch, ohne Beine wie ich.
Ma con gli occhi già guardo lontano
FSHhh the winds are coming closer
and my gold is getting lighter
for the day I say YO AMO.

how would you make the poetess happier?

un papà, una festa

Questi versi sono parte della raccolta
RICORDI NELL’ETERNA ETÀ, pubblicata nel 2018
in collaborazione con la rivista di poesia Contemporaneamente Versi.


Brillavano le stelle
tra le foglie e la rugiada,
o forse eran farfalle,
forse fate, forse nulla
c’era ma davvero non ricordo
altro che il porto
e le barche e la tua voglia
di regalarmi il mondo,
lì al lago, e la vergogna
per la melma che
ne ricopre il fondo.

Quest’anno l’acqua è limpida
e vedo i pesciolini giocare
a chi mangia di più.
Aspettando la primavera
come sempre mi meraviglio
della pioggia e del vento
e del tuo metterti alla prova
pur di restarmi accanto.

Sei silenzioso, anche se parli tanto.
Diamo il pane di ieri alle papere
e i pesci ne aspettano i resti.
Non mi fai mai domande.

Vola un gabbiano, torna un fagiano.
Tutto è grigio. Pedalando torniamo
in collina dal sole. Canta il cuculo,
profuma il giardino di mimose e di viole.

Si scosta una tenda:
è già pronto in tavola.


how would you make the poetess happier?