Salta al contenuto

Tag: rosa

conchiglia

Una conchiglia come casa
che ne dici Amore, la scegliamo rosa?

Una conchiglia da chiamar casa
ti piacerebbe Amore, se fosse rosa?

Una casa per fare una perla
per la gloria del mare e della vita che è bella
che sia rosa ma senza spine, che sia
ricca di sabbia a solleticar le ore
finché la perla non trovi il suo naturale colore:
grigia, nera, bianca purissima?

Una perla da regalare
mi piacerebbe, Amore, saperla fare
tra le onde che cantano il mare.

E come casa vorrei una conchiglia
– per farci l’amore, per fare una figlia.


how would you make the poetess happier?

23 #finestre

Da aprire e da chiudere, qualcosa
che si possa richiudere e riaprire
come una bocca, come una porta.

Ma il respiro no, è una finestra
sempre aperta sul mondo
che ci vuol mostrare
e il mostro ci vede tremare
ed è nostro
diritto fuggire: ma dove?

Nel cuore delle mie paure
ho trovato rifugio e la forza di andare
fuori a guardare ma ho sentito
bruciare il dito che puntavo
e l’ho tagliato
e ho segnato col rosso il mio nuovo confine:
nel cuore mio mi porto soltanto le rime.

Poi quel dito l’ho ripreso, ricucito
con un filo di seta verde chiarissimo
come le foglie nuove delle piante che crescono.
Inclino la testa, incomincio la danza
e guardo com’è bella questa Luna crescente
che illumina le scale tra le nostre stanze.

Mancan le rose sul tavolo, in cucina:
domani al mercato ne sceglierò una.


how would you make the poetess happier?

invito a nozze

Al mio funerale
vestirò di bianco.

Ci sarà un’arpa e
un coro sbilenco
canterà le mie rime,
spogliando le rose,
sfogliando le spine,
per gettarle in pasto al fiume
insieme con le piume ormai distrutte
che furon le mie penne
e che quel mattino torneran tra le stelle.

Sarà mattina, sarà celeste il cielo,
sarà vestita di primavera la terra,
sarà una festa a togliermi il velo.

Ci sarà un’arpa
e ci sarà l’arcobaleno,
e ci sarà anche un orizzonte calmo sul mare
al mio funerale.


how would you make the poetess happier?