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Tag: vento

metropoli

Cerco un gesto elementare,
una parola come un verbo

andare
oppure centrare

Cercavo il gusto del giornale
ma non trovavo che la voglia

d’andare
magari di entrare

in un fiore che sboccia

ma era inverno
e sotto la doccia
cantavano ancora le vecchie note
canzoni tristi, canzoni orfane.

Mi vesto color pavone,
giro le pagine come una ruota,
volto le spalle a una strada chiusa.
Mostro le penne al vento che cambia
e riscrivo da capo tutta la storia.

Nell’ultimo sbaglio
era nascosto uno sbadiglio.

Si fa più fitta la mia trama
e io sorrido mentre di nuovo sogno
mille miliardi di versi di gioia e
una parola

d’amore.

#404 errore non trovato

Lasciano spazio alla vista
le foglie cadute.

Nudi, i rami ci offono
i loro ricordi: nidi
di una stagione passata,
un vecchio aquilone
infranto
e il filo
di un palloncino giallo
portato là a morire dal vento.

Ogni notte io sogno
acqua. Acqua
rovesciata, straripante,
maree troppo alte
e vasi di piante
che ogni giorno dimentico
ma non muoiono mai.

Questa mattina, all’alba,
tu hai pianto tanto
ma quando mi hai vista
hai sorriso e io, in fondo,
lo so che la fonte trabocca
quando non fa il suo percorso
e allora
mi lascerò guidare dalle stagioni a venire,
nel nido del merlo ho nascosto
un gioiello di semi di lino,
e domani con te canterò anche io:
insieme romperemo il silenzio
festeggiando e vivendo il mattino.

#42 memento

Ama sprecarsi
la nostra Natura,
abbandonarsi agli eccessi,
regalarsi alla Terra
che l’ha vista nascere.

Tra le zucche
ho trovato un ragnetto:
passeggiava tra i fili d’erba,
bosco fitto. Tra i fili
d’erba ho scoperto del muschio,
poi dal cielo mi ha chiamata un fischio
e sono tornata a guardare tra i rami
per chiedere al vento
quanto manca al domani.

C’è ancora tempo, c’è
sempre tempo per chi
trova il coraggio di
godersi il momento.

Quarantadue minuti celesti
in un fiocco color delle rose
mi ha portato oggi il fiume
in dono dal suo letto di piume:
gli renderò omaggio
dicendone bene.