#555 campanule bianche e noi

Lungo il Po passava il tempo, lontano da me e io, sognavo città che non sapevo creare nello spazio di una vita normale. Ho aggiunto al sogno una dimensione e poi un’altra ed un’altra ancora e ora unisco i punti che restavan distanti, costruisco palazzi e ponti più alti e …

#55 theaterstraße

Ho annegato i ciclamini per paura che soffrissero la sete. Finestre chiuse. Indosso una giacca ed esco a cercare l’autunno tra le foglie bagnate dalla pioggia e dai pianti delle notti passate a resistere al tempo. Questa notte ho sognato un prodigio, lasciato andare un ricordo che credevo già morto. …

#877722 spaziare

Una casa ereditata in cui non sono mai nata e una filastrocca ingarbugliata. Una casa grande con un libro e gli specchi e una rima visionaria e strampalata. Una casa nuova, vecchia di ricordi da strappare per poter vedere la città che mi aspetta. Una casa vecchia, che si rinnova …

himmlisches vélo

on va pardonner ma bouche, c’est vrai? pour ne savoir dire les mots qui conviennent. we are going to forgive my hands, too. alright? for they cannot properly write. und wir werden auch meine Füße vergeben, denn die wollen nicht mal vier Räder fahren. ma perdoneremo, prima di tutto, il …