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Mese: ottobre 2018

centrocittà

Passeggiavo
tra cortili nascosti
inutilmente belli,
ricchi fiocchi su pacchetti
preziosi,
da scoprire
in un istante soltanto
per andare poi oltre
un portone scuro
grande
più del mondo,
ritrovarsi persi
tra meraviglie mai viste,
cianfrusaglie, ricordi, una finestra
aperta sul profumo d’autunno
e una ragazza,
seduta
a sorseggiare del tè
per scaldarsi le mani,
sorriderle,
ricordarsi di tornare
anche domani.

never been to Hawaii

oh Mother!
come to me and hug me tight

Nevermind
these plastic castles
I have been building while
you were far far away.
My heart
has already forgiven.

See me.

Please forgive me.

Thank You.


an Italian translation is available here

#55 theaterstraße

Ho annegato i ciclamini
per paura
che soffrissero la sete.

Finestre chiuse.
Indosso una giacca ed esco
a cercare l’autunno
tra le foglie bagnate
dalla pioggia e dai pianti
delle notti passate
a resistere al tempo.

Questa notte ho sognato
un prodigio,
lasciato andare un ricordo
che credevo già morto.

Apron le porte
i negozi di Theaterstraße, entro
in una libreria.
Tra il profumo delle storie
che ancora non conosco
cerco uno spazio
per accoglier, domani, le mie carte.

Questa notte ho scelto
il prodigio,
sciolto l’abbraccio
che non ho mai ricevuto.

Faremo seccare le foglie
trovate
sulla strada che ci riporta a casa,
scriveremo una lettera
per ogni fobia
e nel vento, nel vento
voleranno via.

Ho spostato i ciclamini
nella speranza
di vederli presenti.

E io? Da oggi vivrò, tra i viventi.