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Mese: gennaio 2019

#657 caffè corretto

Da quando ho sognato il bagno blu e bianco
sta tornando la luce in tutto il ricordo
e non piove più.

Giocavo senza soldi, scommettevo tutto o niente
e sussurravo ogni secondo
che esser primi non è importante
ma correvano i pensieri
a cercar mondi lontani
e gridavano i miei piedi
condannati ad esser mani.

Eppure mi rivedo
serena e sorridente
dietro il vetro, a fantasticar del giorno
in cui sarei già stata grande
e lo sento il marmo caldo
e le chiacchiere e le carte
e lo sguardo grigio e verde
e quell’orzo mai bollente.

Avevo bisogno
di esser presa per mano
per abbracciar la tristezza, allungarmi,
scoprirmi affamata di carezze e di anni
in cui custodire i momenti più belli.

E adesso che riunisco
debolezze e certe forze
imparo, qui al tuo fianco,
a camminar sul filo
dell’eterno mattino.

Mi arrendo.

Ubriachi di bellezza
sapremo amar il tempo, con dolcezza
cureremo la ferita
all’altezza della vita.

 

#6686 sogno infranto

Scaglie di vetro tra i miei vestiti
e un vecchio maglione
nero
con una macchia da dimenticare.

Ho aperto la porta al buio
e tra le stelle ho letto dei miti
senza morale.

Alla Vita inerte,
rugiada fragile nel mattino più forte,
guardo un agnello farsi lupo,
riscopro la brina del mio disordine.

Taglia la legna il coltello affilato
tra le fiamme di un vecchio falò,
profuma di bosco la nostra casa,
chiede un capretto una spina di rosa
e noi lo pungiamo, vuol dirci qualcosa.

Scorre il sangue come fiume in piena,
ulula Silenzio una nuova luna.
Mi spogliai di tutto
per indossar le pretese
di chi mi voleva cittadina felice
ma oggi rivesto
tutti quanti i miei mondi
e riconosco, nel vento,
quelle gocce e quei volti.

Vedo un angelo aiutare la lupa
nel dar alla luce due occhi chiusi
che forse domani vedranno nel bosco
il verde speranza e la primavera
di chi nell’inverno
non era in letargo.

Sono viva nel ricordo.
Ero viva anche nel sogno.

#27 speciale speciale

Amare la vita con Te
non è diverso
dall’essere mamma.

Nutrire la gioia,
coccolare il destino
e per il tempo più grande
osservare
senza fare niente.

Sotto la sabbia cocente
ho scoperto un paesaggio nuovo
tra le conchiglie rotte e
l’impronta di un Uomo.

E così resto pronta a tender la mano,
a cullar la fiducia
vicino e lontano,
abbracciare il presente
per portarci nel cuore
sempre.