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cappello di paglia

mattina e sera
apro le porte.

fuori forse impazza la paura
o la stanchezza e di sicuro manca
il coraggio di cambiare
per restare vicini
ma qui, qui dentro, tra le mie braccia respiro forte.

a mezzogiorno
guardo oltre la finestra

e prima e poi
sono nella mia stanza ma adesso,
qui
in questo momento, seguo il vento
e sento le storie che non ascolto
o forse i rumori
che sembran le voci
di chi non conosco.

cosa raccontano?

sta scomparendo
il mondo

al suo posto un giardino incantato
tra le spine feroci
di una vecchia pallida rosa

la libertà non è libera
quando va difesa

resto in casa
oppure esco? detesto
tutto quello che scrivo
e questo passato eternamente fresco
che mi porto ancora in testa

Basta? brucio tutte la carte
ma il fuoco che desto
non secca e non scalda,
ecco

è già spento.

cerco calore. di che colore
è la candela che accendo?
– mi chiedo, e richiudo
porte e finestre.

chi sono, quando in me arde
tutto l’universo?

– l’identità è un coltello
che non so mai usare –

respiro ancora? crolla
sulla mia testa il tetto
e ardo

(forse) libera
nell’universo

Published inFantasiele mie geometrie