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Mese: gennaio 2021

es gab einmal une histoire à faire

Water flows
in rivers auf die Erde
nieder und in Bäumen
und im Himmel – sieht mal an
die Wolken are
snowing

slowly, slowly, slow snow snows,
touches the ground,
it goes
around corners, running,
it stops.

one drop. one flake.
one ocean, one fate.

stop. can you see? do you
remember?

anche oggi, come allora
nevicava

aber heute, wie nie gestern
schneit es una neve più
bianca, più libera e leggera
fatta non di polvere
né di zucchero a velo
ma d’acqua

to remember

like drops and like flakes

quel che siamo e saremo.

cream (warmest ice)

a white white blanket
covered one day
our town

in a hug full of children
running around

and the lights
in the night
made us shine, made us

find a new path
on the old old ground.

today it shines
the Sun
and you
and I
are still
– not walking –

why?

the town, the old one
is not yet still,
– still – it is covered
and the new one is
yet to be built – or yet
to be seen?

time is moving fast. we
are going to be present, we
are what these times need.

presente

in un riflesso di luna

sul ghiaccio e su neve
già sciolta, poi
dimenticata
dal sole e dai passi
nel vento

spezzato, si teme
noi, tutti, noi
che la vita
in un momento
o lentamente, ci lasci

in un riflesso di luna

gelido. dentro casa
e dentro il cuore nel petto
si scalda ancora il ricordo
del Natale.

ora sappiamo che
non sarà terribile, non sarà orribile,
ma sarà come risorgere
quando sarà ora di andare.

ci siamo augurati buon anno
in silenzio

ci siamo guardati negli occhi,
c’era un bacio
e l’abbraccio
l’abbiamo regalato a tutto il mondo

mentre scorreva
tra le galassie
il nostro tempo.

ora sappiamo
essere vivi
o abbiamo bisogno
di un altro spavento?