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Categoria: Fantasie

il mio cuore cambia spesso ritmo,
batte forte come piedini di bimbi che corron veloci sul prato.
e io vado a capo
per riprendere fiato.

cappello di paglia

mattina e sera
apro le porte.

fuori forse impazza la paura
o la stanchezza e di sicuro manca
il coraggio di cambiare
per restare vicini
ma qui, qui dentro, tra le mie braccia respiro forte.

a mezzogiorno
guardo oltre la finestra

e prima e poi
sono nella mia stanza ma adesso,
qui
in questo momento, seguo il vento
e sento le storie che non ascolto
o forse i rumori
che sembran le voci
di chi non conosco.

cosa raccontano?

sta scomparendo
il mondo

al suo posto un giardino incantato
tra le spine feroci
di una vecchia pallida rosa

la libertà non è libera
quando va difesa

resto in casa
oppure esco? detesto
tutto quello che scrivo
e questo passato eternamente fresco
che mi porto ancora in testa

Basta? brucio tutte la carte
ma il fuoco che desto
non secca e non scalda,
ecco

è già spento.

cerco calore. di che colore
è la candela che accendo?
– mi chiedo, e richiudo
porte e finestre.

chi sono, quando in me arde
tutto l’universo?

– l’identità è un coltello
che non so mai usare –

respiro ancora? crolla
sulla mia testa il tetto
e ardo

(forse) libera
nell’universo

gerundio passivo

Fu

fissando il buio
oltre l’azzurro tra la grondaia e il fango
che colava dal tetto

che cogliemmo il senso
del sentirci perduti

noi, abbandonati.

Poi

nei riflessi di luce sul tè
vedremo scritta una nuova parola

raccontare la nostra storia
iniziando da oggi, da ora.

spirale

persa

tra una nuvola blu e nera
e una porta
che non porta da nessuna parte
presi il sentiero di mezzo
fino al porto.

persa

tra una nuvola rosa e una porta
che non porta da nessuna parte
restai fissa a fissare la storia
e richiusi le carte.

persa

tra le nuvole chiare e la porta
nascosta
alzai gli occhi al cielo e
nel riflesso
vidi un mare blu aperto.

persa

tra l’entrata e l’uscita
sulla soglia
di una porta senza stanza
lucido la maniglia
e muro ogni speranza.

giro intorno al mio naso,
faccio crollare le stanze.

ora libera

tra nuvole e porti
sono un’onda nel mare
su fondale di rocce.

se ora piovo su di te

non le senti le gocce?