la caparbietà del pepe

Quando il fiume esondò, in paese si chiusero tutte le finestre, tutte le porte, qualche cuore. Quando il fiume esondava, i compaesani dicevano che era venuto lo spirito cattivo, maledicevano cielo e terra e minacciavano l’acqua con promesse di argini più alti, più duri, compatti. Il fiume allora faceva le …

i cuccioli della lupa

Saranno state le tre di notte, su quale pianeta non ve lo so dire, ma c’era una luna azzurra e c’era Frida che cullava sua figlia. Guardava fuori dalla finestra, sotto di lei vedeva soltanto nuvole. Immaginava grattacieli pieni di luci e colori persi in una pioggia torrenziale, immaginava strade …

tra i rumori del deserto

Arrivò la nuova era, sulle vette del confine tra ieri e domani, a illuminare il segno dei moti dei vecchi fuochi sommersi, preannunciando emergenti vulcani. Arrivò la nuova era, ed esplose. Esplose la montagna, esplose il confine, esplosero le cime più alte e tutta la catena a seguire. Esplose la …

fili di grano

Scottava lo scivolo. L’aria era pesante e ferma, in quell’estate sgangherata, dimenticata tra una primavera finita male e un autunno che non si sapeva se mai sarebbe tornato. La sua amica più dolce si era trasferita in un’altra città, il cane era malato e passava le giornate a sonnecchiare all’ombra …

il profumo dell’eucalipto

Si stava bene là, tra le foglie più tenere e giovani, rade e per questo più preziose, verdi di speranza e felici, nel vento leggero del mattino, di essere sopravvissute all’improvviso gelo notturno. Era maggio. Una cinciallegra, stranamente sola, fissava Lucilla senza paura, prendeva il volo. Con la finestra aperta …

387 / Clara

Clara sapeva cantare, cantava meravigliosamente. Cantava in una lingua che solo lei sembrava conoscere. Cresciuta assieme ai suoi fratelli in una famiglia di sordi e di muti che non potevano insegnarle l’arte della musica, Clara aveva imparato la magia delle onde massaggiando mani ed orecchie di amici e parenti. Venne …

giallo indiano / a cuore riscoperto

Gintariné lasciava la Lituania per la prima volta in quella prima sera d’autunno, da sola, alla vigilia del suo diciannovesimo compleanno. Partiva alla volta della Cina, Gintariné, sola e libera come solo una giumenta vergine sa essere. Lui invece aveva già avuto molte donne, quando la incontrò, nel giorno del …

oro rosa / Elisa gira l’Europa

Alla stazione di Francoforte, Elisa comprò un panino e poi un espresso. To go? le chiese la barista. L’espresso si beve al banco. L’espresso si beve al banco, si ripeteva, e non riusciva a far altro che sgranare gli occhi cercando una via di fuga da quella domanda assurda. Domande …