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Categoria: Racconti

Scrivo racconti brevi brevissimi.
Quando i personaggi lo richiedono, intreccio le storie per raggiungere dimensioni più grandi.

fresco di stampa

In uscita in tutte le librerie online!
Disponibile in ebook, Kindle, cartaceo, per esempio su ibs, Mondadori o Amazon

quel che voglio è
[una raccolta di aneddoti]

ISBN-9788826062211 (ebook) / ISBN-9788822898333 (cartaceo)

Personaggi improbabili e strampalati accomunati dalla stessa voglia di dirsi, raccontarsi, oltrepassare il limite per realizzare di essere niente più che un’altra storia tra le storie possibili. Ma chi decide qual è il limite delle possibilità?

Per leggerne un estratto: 101 / Alessandro oppure 357 / Clara

Se avete una libreria e vorreste presentare o rivendere i miei libri, organizzare un firmacopie o un incontro, potete contattarmi via mail scrivendo a info @ martagazzola.eu

Ne sarò più che felice!



If you are interested in translating any of these works, or if you have a bookshop that also handles Italian literature and would like to sell or present my books, you can contact me via e-mail at info @ martagazzola.eu

I’ll be very happy to hear from you!

dal diario di Sara / oggi, qui

Non è questione di credere o non credere, né di affidarsi o di sperare.
È questione di fiducia, è come voler bene.
È, in effetti, proprio volere bene.

Pensavo così mentre leggevo le persone che passeggiavano e animavano la strada, davanti a me un latte macchiato.

L’unica volontà che spontanea si manifesta è il voler bene, il resto è capriccio e gioco ad ingannare il tempo. Ma il tempo chi è, e perché ci teniamo tanto ad ingannarlo?

Pensavo così, mentre l’attimo si fermava e mi invitava a coglierlo, stamattina dietro il vetro che separava il bar dalla città, che definiva, nella città, dove il bar iniziava e dove finiva, che arricchiva la città di tre lettere e del profumo del caffè. Non lo colsi, quell’attimo, e invece chiesi il conto e con un sorriso accennai al signore triste che ordinava un cappuccino senza schiuma che l’attimo era sbocciato, che la vita era pronta a rivelarsi. Non credo abbia colto, e io sono rimasta col dubbio che i fiori non siano finiti, che non si possano contare, che ne sbocci uno per ogni pensiero buono e poi ancora uno per ogni pensiero impuro e uno per ogni pensiero bello e uno per ogni ricordo guarito e mille, miliardi di fiori per ogni bacio non dato, per ogni fiore non colto.

Mentre camminavo sulla via verso casa, ad ogni passo un fiore sbocciava e io non coglievo. Non coglievo il fiore, non coglievo l’attimo.

Caro Diario,
innaffiare i fiori di lacrime sarà abbastanza per prendersene cura? Vogliono carezze i fiori, mi dicono, ma non le pretendono.

Un tè verde, nel pomeriggio, mi ha chiarito tutto, come uno specchio. Un tè verde mi ha ustionato la lingua e stasera non lo potrò baciare e sarà bello vedersi semplicemente per sapersi vivi. Rideremo, faremo l’amore, e senza baciarci dovremo stare più attenti a farlo per bene, a guardarci negli occhi finalmente aperti, a studiare i passi perché siano leggeri, a darci piacere come api col miele.


La firma di Sara si trova nel Volume I /caffè e champagne delle pagine dai diari dei miei personaggi, pubblicate sotto il titolo: la Semina e il Raccolto.