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Tag: barca

#899 campi d’avena

Uscivo dall’acqua e lasciavo
i capelli sciolti scendere lunghi
fino ai fianchi
e guardavo
il nostro riflesso seguire le nuvole
portate dal vento
fino alla fine del mondo.

Una coccinella volava e lasciava
un’ombra leggera scendere fiera
del suo ombreggiare, ma era
la luce tenue della sera
a dorare la vela
tesa sul mare.

Arrivammo al porto in un mattino speciale
in cui le barche potevan parlare
e ci disse la nostra
al ritmo del cuore
che la coccinella era miraggio d’Amore.

Occhi negli occhi, rinunciammo al sogno
ed iniziò la Vita
dall’inizio del tempo.

Mano nella mano
costruiamo un punto fermo.

#16 ricreazione

Una nota sull’eterna plancia
si disegna esatta tra le danzanti sabbie.
Ogni granello ha il proprio posto
e insegnan tutti lo stesso suono.

Se provo a cantare, stono.
Questo pensiero sai, permette
di dare voce ai sogni in cui noi non siamo
dove i gabbiani galleggiano, ma voliamo.

Le mie gambe mi tengono a galla.
Siam molti perché siamo un grandioso coro,
siamo tanti per poterci abbracciare,
siam molti per giocare a rischiare
di perderci e nel ragionare
costruiamo sulle sabbie le torri
che ogni sera guardiamo crollare e sparire.

Qualcuno pensa sia un gioco
che vale troppo poco e si butta
tra le braccia di chi sa raccontare
cosa muove le onde del mare.
Là una barca. Dove ci può portare?

Ogni mattina la luce risorge
a illuminare la sabbia che resta.
Passeggia una tartaruga, si tuffa.
Cedo al mio cuore il passo del ritmo.
Con un passero, allegramente cinguetto.

E ballo! E finalmente sono sabbia anche io!

E volo! E finalmente vedo il nostro disegno.

E nuoto.

E canto quel suono che vibra nel vuoto.