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Tag: bianco e nero

#100 scoprirsi

Tra i ricordi e le chiacchiere,
di cantiere in cantiere,
ci perdevamo tra tempi ancora da vivere
e le nuvole, rare, che portavan le ombre
sembravano perdersi, insieme a noi, tra le onde,
nel riflesso di un fosso mosso solo dal fango,
rispettando in silenzio tutto il grigio degli argini
più che cedendo al richiamo del mare.

Decidemmo di andare.

E tra i progetti e le chiacchiere,
di cantiere in cantiere,
cercammo le stelle, le nostre,
lontane.

Proviamo a restare
tra coccole e chiacchiere
ancora a guardare
il cielo che cambia, aspettando il momento
in cui sarà uno, uno soltanto, il tempo.

Piove?
O sono le lacrime a sciogliere il nodo,
a far scorrer via il fango, a lasciar che
sia questo, il presente che costruimmo tacendo?

Mi ricordo la polvere
sulle ali ferme
di un pappagallo caduto e salvato
e di altri cento mille progetti
che invece ho perduto.
Ma se tu
mi sorridi,
noi torniamo ad essere nudi
e quel che ora vedo
non è un sogno grande da fare e rifare
ma una piccola rondine
tra le pieghe del letto che non ci lascia dormire.

Suona qualcuno alla porta. C’è il Sole.

Шах и мат

Proteggevamo anche il Re avversario
tra il bianco del cielo ed il nero del mare,
sempre troppo lontano,
troppo importante per poter cadere,
doveva restare.

We feared any victory
as we feared
to be defeated.
Giocavamo a esser già grandi ma
non sapevam come fare
e adesso

adesso che a cadere
è tutto il vecchio mondo
are you ready to play the game
where the King is the Kingdom
and the end is the way?

Nuove dimensioni scorrono
tra le nostre e le vostre mani.

Kommt.
Wir laden euch ein.

pendolo

Si incontrano
il bianco ed il nero
quando cambiano verso e ritornano
ad essere nero, ad essere bianco.

Che il male sia un bene ed il bene
un gran male, l’ho intuito
tra l’estate e l’inverno,
ma è in questa primavera che imparo
a riconoscer nel tempo
quel che sa restar fermo.

Il cielo è azzurro.

Sento cantare l’allodola
e mangio una fragola
fresca di pioggia e di vento.
Tra le carezze di un prato,
piangendo, mi addormento.

Il cielo è stupendo.

Tra i sapori dell’orto
e i dissapori di un mondo scontento
scorgo una mano, la prendo.

Nel grande libro del cosmo
è ancora celeste l’inchiostro.

Siamo i neonati dell’universo:
vogliam soltanto una mamma felice
di stare con noi
e un posto caldo da chiamare nostro.