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Tag: danza

discontinuità eliminabile

Azzurro come un principe
è il mio pianeta. Bella
come il Sole e ricca
come un cuore di mamma
è la mia Terra.

Oggi ho incontrato
la me stessa di ieri.
Forte l’ho stretta
in un abbraccio profondo
come l’Oceano, pacifico
e sereno come il cielo
che credevo limpido e terso
come un desiderio completo
e invece era deserto
arido, senza forma.
Le ho indicato le mille luci
oltre il cielo celeste
e lei mi ha guardata ma
non capiva. Capirò domani
quando l’ultimo vulcano
porterà a galla
la mia isola gemella
e le nuvole di rosa
profumeranno il mondo.

Piove, la pioggia io ascolto
finché batte, poi mi perdo, nel sogno
in cui la Vita mi chiama per nome.
Cullo mio figlio e
gli canto tante diverse parole
ma è sempre la stessa la musica:
AMORE

Ho visto le luci danzare
nella mia ora più bella.

All’alba, nel giorno del mio risveglio
tra le stelle famose ed il nuovo disegno
tornerà a scorrere, fluida,
la mia Via Lattea.

#444 neonatale

Granchietti, e paguri!
Tanti, in cerca di casa
tra conchiglie rosa
e sabbia dorata.

Una stella marina, il tuo
desiderio di nascer umano,
tra le mie dita il tuo palmo
e, mentre crescevi,
l’alba fresca del giorno.

Stanotte ancora sognavi ma
io già ti cullavo e
mentre crescevi io
desideravo il domani.

Una medusa brilla e va via.
Sulla spiaggia,
una conchiglia sorda ritrova speranza,
abbandonatasi al mare,
ritorna alla danza.

ombre cinesi

Sono impassibile, dalla nascita in poi
imperturbabile, da sola oltre a voi.

Mi sento invincibile, ma emozionabile e
son contagiose le emozioni
quando, in agosto, m’ammalo di tuoni
e quando, a febbraio, con l’influenza,
provo a capire come fare a far senza.

Le sento, a volte, come mozioni
pretendere ascolto e guidare le azioni.
Vengono in pace, felici e contente
oppure tristi, feroci, irruente!
Son passi di danza, di danze lontane,
che io non conosco ma provo a ballare,
e imparo pian piano che, a modo mio,
so ballar bene, posso ballare anche io.

Imparo agli specchi, agile e ferma,
studio le luci e ne proietto i colori.

Mi riconosco, in quei movimenti,
e cambio i miei passi
e son oltre i venti.


Questa poesia fa parte della raccolta RICORDI NELL’ETERNA ETÀ.