437 #originale

Chissà quante, come me, hanno partorito tutto il proprio dolore per vederlo poi vivo davanti e intorno nutrirsi del proprio stesso stanchissimo corpo e poi crescere e giocare a farsi amare. Chissà quante stelle ci sono volute per fare del Sole un figlio grande e della Luna una grande nonna, …

cilindro

T’amavo a piedi nudi sulla neve e poi per i prati fioriti e tu mi amavi come una scoperta che ti riportava al senso del primo dissentire. Ed era semplice così, amando, disertare il tempo per abbracciar l’infinito. Al dito non portavamo anelli. Una collana di perle di lago, un …