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Tag: fantasia

ritorno

Dalla spiaggia del mio
continuo pensare, mi piace
affondare lo sguardo nel mare
del tuo respiro che scende, che sale.

Prima terra emersa nel mio
eterno navigare, mi hai portato pace
dando vita al verde
all’incontro tra il buio e la luce.

Rosso magenta, in quel
verde speranza ho rivisto le mie stelle
nella loro eterna incredibile danza.

Azzurra a coprire quel
cuore che pulsa di fuoco e passione,
mi hai dato un nuovo nome:
Amore.

Pensiero sfuggente, in te
ho imparato a restare. E resto
per sempre in te
per morire e rinascere.

Come fiumi scorriamo
tra le valli e poi in piano
là, dove sconfinati sono i campi
accarezzandoci.

Come montagne, ci addormenteremo
guardandoci.

#6 abbandono

Cammino e mi fermo
nel giardino dalle foglie grandi
di piante esotiche
e vecchi ricordi
dal tempo che fu
quando nient’altro ero
che una fantasia

e tra il verde e il fucsia
e tra il bianco ed il blu
le mie capriole
come rugiada
rallegravan il sentiero di chi andava
sul filo teso dell’orizzonte.

Le stelle erano pronte
e mi chiamarono alla mia ora
gettandomi tra le luci
poi donandomi una visione
più umana
in cui raccontare
la mia natura più vera.

Riprendo il cammino sul filo
aggrovigliato del mattino
e al vento ricambio le carezze
e alla terra rendo ricchezze
tra il rosso del sangue e
il giallo della candela
che brucia da quella sera
in cui fui fatta una donna.

Nel dolore del distacco
quanto amore! Quanto amore
da chi crea al suo creato,
quanta gioia nell’esserne
sempre ricreato! Quanta
bellezza nel ritornar prato
e stella e universo nell’infinito!

Nell’abbraccio del mio mondo
sprofondo e risorgendo riconosco
la solitudine
che ne è fondamento e fine.

Non ho senso né direzione,
sian libere le mie rime!

tubino

Accendo una candela.
In penombra metto a fuoco il nodo
che blocca la trama
e la fa sembrare una linea
là dove invece tessevo la liana.

Chiudo gli occhi
e sogno un ago che mi punge
ma invece del sangue
sgorga un filo di lana, rosso:
come tutti, faccio quel che posso
e imbastisco, e provo e riprovo finché riesco
ad essere a misura
della mia fantasia più sincera.

Si è spenta la candela.
È una mattina coi fiocchi
e io ricamo la mia fantasia
mentre si avvera.